LUMI

LUMI. - Intuizioni distinte, di ordine teorico o pratico, destinate a guidare l'anima nella fede o nell'azione.

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LUMINARE - Iscrizione del diacono Severo (sec. IV) con la menzione di un l. - Roma, cimitero di S. Callisto.
Il termine nella teologia spirituale non ha ancora un significato preciso e determinato; è frequentemente usato per indicare anche le illustrazioni dell'intelletto. Propriamente però le illustrazioni sono conoscenze soprannaturali d'origine prevalentemente estrinseca (Dio, angeli), mentre i l. sono piuttosto effetto di personali meditazioni, sempre sotto l'influsso dell'abito di fede e dei doni dello Spirito Santo, particolarmente della scienza, dell'intelletto e del consiglio.

Appartengono

all'ordine discorsivo, rivestendo l'aspetto di sintesi chiare e luminose, di verità che si possono raggiungere con adeguati ragionamenti, ma che nel caso si percepiscono più rapidamente e vividamente. Si potrebbero dire conclusioni, che invece d'essere raccolte con lungo travaglio mentale da un complesso di premesse, risultano in poche operazioni. Sogliono aversi specialmente nelle persone di grande intelligenza, dedite all'orazione meditativa, ed abituate ad astrarre dal contingente le verità essenziali, ma anche in anime più semplici, ed allora d'ordinario più passivamente per doni infusi.

I l. spesso sono improvvisi, analogamente ai cosiddetti colpi di genio, e fanno approfondire molto la scienza delle cose celesti (attributi di Dio, misteri della vita, morte e risurrezione di Cristo, eventi provvidenziali, relazioni tra la Chiesa, il Pontefice e la vita spirituale ecc.). Essendo personali e non ricalcando d'ordinario soggetti e schemi già elaborati, si fissano di più nell'anima che ne fruisce, movendola con più efficacia nel bene e nella santità. Sono più frequenti nel periodo dell'ascesi detto illuminativo.

Arnaldo M. Lanz

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“LUMI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1009. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lumi.