Firenze il 29 nov. 1632, m. a Parigi il 22 marzo 1687.
Fanciullo, fu condotto a Parigi dal cavaliere di Guisa:
la sua carriera fu rapida e fortunata per il favore di Lui-
gi XIV, che dapprima lo mise a capo dei Petits violons
e nel 1661 lo nominò sovrintendente generale della musica
e compositore della chambre du Roi, accordandogli inoltre
patenti di nobiltà dopo la naturalizzazione francese (de
Lully). Sebbene italiano, il L. è l'iniziatore del teatro
musicale francese. Assai scaltro negli affari, rilevò dal
Perrin il privilegio su tutta l'attività musicale in Francia
e diede prestigio all'Accademia reale di musica da quello
fondata. Compose numerosi balletti e intermezzi di gusto
francese e le opere teatrali Cadmo ed Ermione (1673),
Alceste (1674), Teseo (1675), Perseo (1682), Rolando (1685),
Armida (1686), ecc. Scrisse anche musica religiosa, spe-
cialmente mottetti, fra i quali particolarmente ammirato
un Miserere a due cori (verso il 1664).