MANFREDI, GALEOTTO, signore di FAENZA. - N. a Faenza nel 1440 da Astorgio II, signore della città, m. ivi il 31 maggio 1488. Nel 1468, quando Astorgio morì, gli successe il figlio Carlo II con il fratello Federico, vescovo della città. G. fu esiliato, ma tornò nel 1477 e, cacciati Carlo e Federico, rimase solo signore.
G. ebbe in larga misura le doti e i difetti dei principi del tempo: generoso mecenatismo, valore guerriero e abilità diplomatica, ma leggerezza di carattere e corruttela del costume. Sposò nel 1482 Francesca, figlia di Giovanni Bentivoglio signore di Bologna. Sei anni dopo G. cadeva vittima di una congiura ordita dal suocero che, appoggiato dal Duca di Milano, aspirava a impadronirsi di Faenza; e sembra accertato che la stessa Francesca, irritata per una tresca di G. con una donna di Ferrara, uccidesse di sua mano il marito. Le mire del Bentivoglio furono immediatamente frustrate da Lorenzo de' Medici, il quale inviò truppe che lo arrestarono e rimandarono Francesca a Bologna. A questa fu vietato di tornare a Faenza anche dopo che il padre fu liberato. Il figlio di G., Astorgio III, ancora fanciullo, fu riconosciuto dal popolo di Faenza. Spodestato nel 1501 da Cesare Borgia e imprigionato, morì a Roma l'anno seguente.