MANFREDI, EUSTACHIO. - Matematico e letterato, n. a Bologna il 20 sett. 1674, m. ivi il 15 febbr. 1739. Fu lettore pubblico di matematica all'Università di Bologna (1699), proettore del Collegio Montalto (1704), regolatore delle acque (1711) e astronomo dell'Istituto delle Scienze (1715), sorto allora per opera di un gruppo di studiosi che il M. fin da giovinetto radunava nella sua casa, a scopo scientifico e letterario, con il nome di Accademia degli In-
MANFREDI, RE DI SICILIA - Incontro di Dante con M. nel Purgatorio, Affresco di Luca Signorelli (1499-1503) - Orvieto, Duomo, Cappella di S. Brizio.quieti. Il M. coltivò anche la poesia e delle sue Rime (1ª ed., Bologna 1713, più volte ristampate), scevre di preziosità secentesche e quasi tutte di carattere religioso, rimane ancor oggi qualche cosa di vivo. Numerosissime le sue opere: di astronomia, cronologia, matematica e idraulica; alcuni lavori per teatro, novelle. Molte sue lettere familiari sono state ripetutamente stampate.
BIBL.: D. Provenzal, I riformatori della bella letteratura, Rocca S. Casciano 1900; H. Bédarida, E. M., in Etudes italiennes, 10-11 (1928-29), pp. 75-124, con la bibl. completa delle opere; I. Behrens, Die Lehre von der Einteilung der Dichtkunst, Halle 1940, V. indice.
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“MANFREDI, EUSTACHIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1157. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/manfredi-eustachio.