MANILA, ARCIDIOCESI di. - Arcidiocesi e città capitale delle isole Filippine, sulla costa occidentale dell'isola Luzon, alla foce del fiume Pasig. Comprende le provincie di Bataan, Bulacan, Cavite, Nueva Ecija.
Ha una superficie di 2233 km² con una popolazione di 2.120.590 ab. dei quali 1.749.316 cattolici. Conta 117 parrocchie servite da 157 sacerdoti diocesani e 332 regolari, un seminario, 27 comunità religiose maschili e 76 femminili (Annuario Pont., 1951, p. 263).
Il fiume Pasig divide la città in due parti; quella a sud fu fondata nel 1575 dagli Spagnoli che l'occuparono dopo la scoperta fattane da Magellano e la fortificarono. Fu più volte attaccata dagli Olandesi che ne tentarono anche il blocco nel 1624. Più tardi fu molestata dagli Inglesi (1762). Alla fine del sec. XIX, con a capo J. Rizal, gli indigeni si sollevarono; nel 1896, in seguito alla guerra ispano-americana, gli Spagnoli si arresero nell'ag. 1898 e fu proclamata l'indipendenza con M. capitale. In seguito alla guerriglia gli Stati Uniti l'occuparono; con la Costituzione del 1935, emendata nel 1940, le Filippine divennero indipendenti il 4 luglio 1946.
Il primo vescovo di M. fu il domenicano D. di Salazar (1579-94) a cui successe il francescano I. de Santisbanes (1595). La diocesi fu creata dal papa Gregorio XIII il 6 febbr. 1579 quale suffragana dell'arcidiocesi del Messico, donde ne fu separata
dal papa Clemente VIII il 14 ag. 1595, elevando M. alla dignità di metropolitana. Il papa Pio XI con la cost. apost. Ad Christi regnum del 15 luglio 1932, creò la nuova diocesi di Bacolod, quale suffragana di M. (AAS, 25 [1933], pp. 357-360); con la cost. apost. Ad maius religionis incrementum del 20 genn. 1933, fece pure suffragana di M. la nuova diocesi di Cagayan, poi divenuta suffragana del Nome di Gesù (ibid., p. 360); con la cost. apost. Romanorum Pontificum del 28 apr. 1934 dismembro la provincia ecclesiastica di M. creando la nuova provincia del Nome di Gesù (AAS, 27 [1935], pp. 263-64); il papa Pio XII con la cost. apost. Probe noscitur dell'11 dic. 1948 separò dall'arcidiocesi di M. una parte del territorio per erigere la nuova diocesi di S. Ferdinando (AAS, 41 [1949], pp. 400-402). Attualmente sono suffragane di M. le diocesi di Lingayen, Lipa, Lucena, Nuova Cáceres, Nuova Segovia, S. Fernando, Tuguegarao, e le prelature nullus di Batanes e Babuyan, Infanta. La Cattedrale, fin dal 1595, è dedicata alla Immacolata Concezione. Altre chiese notevoli sono: quella dei Domenicani del 1888; la chiesa degli Agostiniani (1599-1614); dei Gesuiti (1878-99); dei Cappuccini (1898); S. Sebastiano, S. Maria del Rosario, il convento di S. Chiara.
L'UNIVERSITÀ CATTOLICA DI M. - L'arcivescovo domenicano di M., Michele de Benavides, fondò nella città, nel 1611, il Collegio di Nostra Signora del Rosario (chiamato presto «Colegio de S. Tomás»), che nel 1619 ebbe da Urbano VIII la facoltà di dare i gradi accademici, riconosciuta poi da Filippo IV di Spagna con decreto 6 sett. 1624; e nel 1645 il breve di Innocenzo X In supereminenti, che la dichiarava università in perpetuum. Nel 1734 si ebbe la codificazione degli Statuti (Estatutos de la Pontificia y Real Universidad), rinnovati negli anni 1785, 1843, 1936, e l'istituzione delle Facoltà di diritto canonico e civile, approvate da Clemente XII. Posto, nel 1680 e 1785, sotto il protettorato della Spagna ed elevato da Leone XIII (1902) a università pontificia, l'Ateneo maniense ha, dal 1947, il titolo ufficiale di Universidad de S. Tomás, «The catholic University of the Philippines». L'antica Università, distrutta per gli eventi bellici del 1941 e 1945, venne riedificata e comprende ora 16 edifici. Le Facoltà ecclesiastiche sono 3 (teologia, 1611; diritto canonico, 1734; filosofia, 1896); le civili 5 (diritto, 1734; medicina e chirurgia, 1871; farmacia, 1871; ingegneria, 1907; filosofia e lettere, 1896); i collegi sono 4 (arti liberali, 1923; educazione, 1926; commercio e amministrazione, 1933; architettura e belle arti, 1930 e 1935). Inoltre: il conservatorio musicale, 1946; le scuole di maestre, 1941; di infermiere, 1946; le secondarie, 1923; la scuola dei graduandi.
Il corpo insegnante si compone di 556 professori, di cui 35 domenicani. Tra i più celebri si citano: i teologi


Per l'osservatorio dei Gesuiti a M. e le sue pubblicazioni, V. OSSERVATORE CATTOLICO, L'.