MARIANO,

MARIANO, - Città capitale sul medio Eufrate, oggi Tell el-Hariri. Ebbe tre diversi periodi di riformismo, come risulta dagli scavi francesi fattivi sotto la direzione di André Parrot dal 1936 in poi. La più antica città data dal tempo anteriore a Sargon d’Accad (ca. 2360 a. C.); la seconda era press’a poco contemporanea al regno di Ur III (ca. 2070-1960) e finì poi distrutta da Hammurabi, re di Babilonia, verso il 1695; la terza è da collocarsi nella 2a metà del sec. XIII a. C.

Di somma importanza per la storia dell’Oriente antico è la seconda città di M., della quale solamente si tratta qui. Dei più di 20.000 documenti che sono venuti alla luce, scritti in un dialetto antico-babilone, quasi 15.000 sono contratti, testi divinatori o di altro genere. Il rimanente, che costituisce la corrispondenza dei re di M., fornisce nuove e preziosissime notizie sulla topografia, la storia politica, commerciale e religiosa della Mesopotamia superiore.

Occorrono nomi di luogo da Susa fino a Creta, tra i quali quelli biblici di Haran, Nachor e Hasor, come pure nomi di più di 30 re locali da Elam sino ad Aleppo. La presenza di tanti Stati obbligava i loro re ad una politica di opportunismo, cosicché c’era un continuo formarsi di coalizioni e guerre per avere il sopravvento. Dei re di M. si conoscono p. es., Idi-ilum, Ilum-išar, Išṭup-ilum, Niwar-Mer, Agis-Bilgi, Jagid-Lim, Jahdun-Lim, Jasambad (usurpatore assiro) e Zimri-Lim.

Il regno di questo s’estendeva probabilmente dalla regione di Rapiqu all’est, fino alla gran curva dell’Eufrate all’ovest, al sud di Carcamiš, e vicino a Haran e Tell Braq nel nord. Zimri-Lim era riuscito a riprendere il potere a M., che, dopo la morte del padre, Jahdun-Lim, passò a Jasambad-Adad, installato come viceré da suo padre Samši-Adad I, re d’Assiria. Dopo la morte di quest’ultimo, Zimri-Lim soppresse Jasambad-Adad, ma a sua volta, benché alleato di Hammurabi per qualche tempo, fu finalmente vinto dall’astuto babilonese e la sua città completamente smantellata.

Negli archivi di M. il cavallo è già indicato come animale domestico, vengono nominati i Hapiru ed anche una tribù nomadica di Beniaminiti (banū ia-mi-na), dei quali però un nesso diretto con quelli della Bibbia non è ancora stabilito. D’altra parte, il fatto che un loro capo di guerra si chiamasse dāvīdām potrebbe gettare una luce inaspettata sul nome del gran Re e poeta d’Israele. Il palazzo reale di Zimri-Lim era imponentissimo. Copriva un’area di più di 2 ettari e mezzo e possedeva numerosissime camere, archivi e reparti principeschi. La sala del trono era ornata di rappresentazioni murali di sacrifici e dell’investitura del Re. Benché la presenza di più di 26 divinità nel pantheon di M. attesti il gran sincretismo che vi prevaleva, la sua popolazione era per lo più amoritica (Semiti dell’occidente), come appare dall’onomastica.

Le scoperte di M. sono uno dei più importanti fattori nel determinare la nuova cronologia dell’Oriente antico. Da quanto si è HAMMURABI (HAMMURAPI) (v.) era non anteriore, ma contemporaneo di Samši-Adad I d’Assiria. D’altronde si sa che Samši-Adad I regnò dal 1748 al 1716, ciò che fissa il regno di Hammurabi dal 1728 al 1686 (cf. W. F. Albright, in Bull. of the Amer. Schools of Orient. Research, 83 [1942], p. 28 sgg.; R. de Vaux, in Revue biblique, 53 [1946], p. 328 sgg., che tratta pure delle divergenze non considerevoli di Sidney Smith [Samši-Adad I: 1812-1789; Hammurabi: 1702-1750]).

BIBL.: A. Parrot, M., une ville perdue, 4e ed., Parigi 1948; id., Studia Mariana, Leida 1950; W. von Soden, Das altbabylonische Briefarchiv von M., in Die Welt des Orient, 1948, pp. 187-204. La rivista Syria dal vol. 16 (1933) in poi contiene ricche informazioni e documenti di M. Roger T. O’Callaghan.