MARIGNOLLI, GIOVANNI - Francescano, missionario, detto anche Giovanni di S. Lorenzo, n. alla fine del sec. XIII a Firenze. Chiamato dal Papa perché si recasse nel paese del Catai, partì da Napoli nel 1339 e ritornò ad Avignone 13 anni dopo, avendo compiuto il lungo viaggio fino a Khanbalik (Pechino) per il deserto dei Gobi, giungendovi nel 1342, bene accolto dal Gran Khan, e fermandovisi tre o quattro anni.
Ripartito con solenne accompagnamento, fioritogli dall'Imperatore, visitò gran parte del Catai e riprese la via dell'Europa per mare toccando l'India, l'Africa e la Terra Santa. Il 12 maggio del 1354 fu eletto vescovo di Bisignano; ma giunta la fama di lui all'imperatore Carlo IV di Boemia, fu da lui scelto come consigliere, cappellano e cronologo. Nel 1356-57 lo si trova a far opera di mediazione e di pace tra i fiorentini e i bolognesi con i Malatesta. Più tardi prende parte a questioni sorte tra i Francescani e il Primate d'Irlanda. Morì prima del 22 marzo 1359. Nel 1898 gli fu eretta una lapide nella chiesa di S. Croce a Firenze.
Come cronologo di Carlo IV, scrisse un Chronicon Bohemorum, dall'origine del mondo ai suoi tempi, in cui inserì qua e là interessantissime notizie del suo itinerario, rilievi topografici, etnografici, storici, che lo rendono preziosissimo. Antichi autori gli attribuiscono anche varie altre opere, che tuttavia non si sono conservate.
Alla morte di lui, nel genn. 1846, divenne vescovo di Ginevra-Losanna con sede a Friburgo. Nel 1848 sorse un violento conflitto tra M. ed i cinque cantoni (Friburgo, Ginevra, Vaud, Berna, Neuchâtel) sui quali si estendeva la sua giurisdizione. Il vescovo, oppostosi al placet ed al richiesto giuramento alle autorità statali, fu arrestato, imprigionato e deposto dalle autorità cantonali. Stabilitosi a Divonne, rientrò a Friburgo nel 1856. Promotore delle riunioni dei vescovi svizzeri, rinunciò al governo della sua sede nel 1879. Nel 1883 Leone XIII lo nominò arci-vescovo titolare di Mira.