MASTRILLI, MARCELLO FRANCESCO. - Gesuita, missionario, n. a Napoli il 14 sett. 1603, m. a Nagasaki il 17 ott. 1637.
Colpito violentemente al capo da un pesante martello, sfuggito alle mani d'un addobbatore nel Gesù di Napoli, fu, dopo 21 giorni di inutili cure, ridotto agli estremi (3 genn. 1634). Invocato s. Fr. Saverio, questi gli apparve, gli fece ripetere il voto di andare nelle Indie e domandare la grazia del martirio, a lui non concessa, e lo risanò, tanto che il 4 genn. il M. celebrò in chiesa fra la meraviglia di tutti. Nel 1635 partì senz'altro per il Giappone, dove arrivò, dopo un breve soggiorno nelle Filippine, mentre infuriava la persecuzione. Nel 1637 fu imprigionato dai pagani e subì il martirio a Nagasaki, secondo la grazia implorata sul suo letto di moribondo.
Alla sua guarigione si riconnette l'origine della «Nova della Grazia», che si può fare in qualsiasi epoca dell'anno; ma solennemente si compie dal 4 al 12 marzo (data della canonizzazione del Santo), perché il M., grato per la guarigione ottenuta, suscitò con la parola e l'esempio una grande fiducia in s. Fr. Saverio, alla quale costò corrispondere generosamente (cf. F. Beringer, Die Ablässe, ihr Wesen und Gebrauch, I, 15a ed. [Paderborn 1921], n. 786).