MARMION, COLUMBA

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MARMION, COLUMBA. - Scrittore ascetico benedettino, al secolo Giuseppe, n. a Dublino il 1° apr. 1858, m. a Maresdous il 30 genn. 1923 in concetto di santità. Ordinato sacerdote a Roma il 16 giugno 1881, fu vicario a Dundrum poi professore di filosofia a Clonliffe. Entrò nell'abbazia benedettina di Maresdous il 21 nov. 1886. Fu priore di Mont-César a Lovanio nel 1899, poi abate di Maresdous il 28 sett. 1909. Contribuì a rinnovare nella Chiesa l'intelligenza del mistero di Gesù Cristo con le sue opere ormai classiche di spiritualità, improntate particolarmente alla dottrina di s. Paolo.

Pubblicò: Le Christ vie de l'âme (Maresdous 1914; vers. it., Milano 1921); Le Christ dans ses mystères (Trames 1919; vers. it., Torino 1941); Le Christ idéal du moine (Parigi 1922; vers. it., Padova 1931); Sponsa Verbi (Bruges 1923; vers. it., Padova 1924). Questi volumi furono tradotti in sette lingue. Il papa Benedetto XV dichiarava di servirsene per la sua vita spirituale; consigliava a mons. Szepeticky: «leggeteli; è la pura dottrina della Chiesa». Dom Thibaut ha pubblicato un certo numero di lettere di M.

BIBL.: R. Thibaut, Un maître de la vie spirituelle: Dom C. M., Maresdous 1929; vers. it., Novara 1933; id., L'union à Dieu d'après les lettres de Dom M., Parigi 1934. Silvano Pidoux de la Maduère