MARTIN, CLAUDE. - Benedettino della Congregazione di S. Mauro, n. a Tours il 2 apr. 1619, m. il 9 ag. 1696 nell'abbaia di Marmoutier (Tours), di cui era priore dal 1690. Da sua madre, divenuta poi la ven. Maria dell'Incarnazione (v.), derivò il gusto della vita interiore, ed insieme l'attitudine alla vita attiva. Era undicenne quando la madre entrò in monastero, ed egli, rinunziando poi alla carica di segretario di Richelieu, entrò nella Congregazione di S. Mauro (15 genn. 1641) e vi esercitò enorme influenza come priore di varie abbazie (dal 1652), assistente del generale (1668-75), definitore generale (dal 1672) e presidente di 5 Capitoli generali (1687-96). La Congregazione deve a lui non solo una più stretta osservanza, ma anche la sua salvezza nella crisi del 1682.
Lontano dalle dispute teologiche, si occupò delle edizioni dei ss. Padri, intraprese allora dai suoi confratelli, e scrisse varie operette di meditazione e di preghiera che furono tradotte in latino: *Les méditations chrétiennes* (2 voll., Parigi 1669); *Conduite pour la retraite du mois* (ivi 1670); *Pratique de la Règle de St Benoît* (ivi 1674); *Méditations pour la fête et pour l'octave de St Ursule* (ivi 1678), ed altre rimaste manoscritte. Ma pubblicò anche, ritoccandoli, gli scritti e le lettere della madre (ivi 1677-84).
Renata Orazi Ausenda