MASSIMINO IL TRACE, IMPERATORE ROMANO

MASSIMINO il Trace, IMPERATORE ROMANO - Buato - Roma, Museo Capitolino.

perciò a marciare su Roma, ma ad Aquileia fu ucciso dagli stessi suoi soldati.

Verso il cristianesimo, anche per reazione alla politica religiosa del predecessore, M. si mostrò ostile, emanando un editto di persecuzione diretto contro i capi delle Chiese. A Roma ne furono vittime il papa Ponziano ed il prete Ippolito, che furono esiliati in Sardegna, dove morirono. Nel Ponto e nella Cappadocia il legato Sereniano, assecondando il furore popolare, fece delle vittime. Ad Alessandria furono arrestati gli amici di Origene, Ambrogio e Protocteto. La persecuzione però non fu generale, e ben presto ebbe termine con la morte del tiranno.

BIBL.: Firmiliano, Epist.; CSEL, II, II, p. 816 sg.; Eusebio, Hist. eccl., VI, 28; A. Manaresi, L'Impero romano e il cristianesimo, Torino 1914, pp. 307-15; E. Hohl, in Pauly-Mosova, X, coll. 852-70; P. Allard, Storia critica delle persecuzioni, trad. it., II, Firenze 1935, pp. 187-202. Agostino Amore
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“MASSIMINO IL TRACE, IMPERATORE ROMANO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 206. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/massimino-il-trace-imperatore-romano.