MONACO (MÜNCHEN) e FRISINGA (FRESING), ARCIDIOCESI di. - In Baviera, su una superficie di 11.972 kmq; conta 2.057.220 ab. dei quali 1.744.574 cattolici. Ha 551 parrocchie servite da 1327 sacerdoti diocesani e 779 regolari, due seminari, 43 comunità religiose maschili e 511 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 273).
La diocesi fu eretta in seguito al Concordato Bavarese del 1817 con la bolla Dei ac Domini nostri, di Pio VII del 1818. Le fu assegnato il territorio delle soppresse diocesi di F. (fondata da S. Corbiniano, organizzatore della Chiesa in Baviera, 716) e di Chiemsee, della prepositura di Berchtesgaden e delle parti dell'arcidiocesi di Salisburgo situate in Baviera. Le furono sottoposti i suffragani di Augusta, Ratisbona e Passavia. La Cattedrale è la chiesa di Nostra Signora, eretta dal 1468 al 1488 da Jörg von Pilling. Primo arcivescovo fu il barone Lothar Anselm von Gebsattel (1821-46). Egli fondò il Seminario tridentino a F. e restaurò i monasteri Scheyern, Reisach, Laufen, Tölz, Landshut, Altomünster e Frauenchiemsee. Il suo successore Karl August von Reisach (1846-55) si oppose tenacemente alle ingerenze dello Stato nelle questioni ecclesiastiche; creato cardinale da Pio IX nel
1855, passò poi alla Curia romana. Il suo successore, Georg von Scherr (1856-77), fu molto ostacolato nella sua amministrazione dalle mene del governo bavarese e dalle difficoltà implicate dal caso Döllinger, e dal sorgere dell'Altkatholizismus (Vecchi cattolici). Nel periodo del Kulturkampf resse l'arcidiocesi Antonio von Steichle (1878-89), noto storico della Chiesa, che con il memorandum collettivo dell'episcopato bavarese da lui convocato a F. nel dic. 1887, riuscì a ottenere un certo miglioramento dei rapporti fra Chiesa e Stato. Gli succedette Anton von Thoma (1889-97), già vescovo di Passavia, che continuò quest'opera, riuscendo a risolvere anche la questione degli Altkatholiken (1890). Franz Josef von Stein resse l'arcidiocesi dal 1898 al 1909; Franz von Bettinger dal 1909 al 1917, cardinale dal 1914. Questo ultimo è noto per la sua opera pastorale e caritativa: fondò l'Unione della stampa cattolica e l'Organizzazione scolastica fra i genitori. Tutte queste opere furono ingrandite dall'arcivescovo Michael von Faulhaber (1917 in poi), cardinale dal 1921, intrepido difensore della fede cattolica contro il nazionalsocialismo. Per la formazione pastorale del clero della sua diocesi ebbero grande importanza le direttive da lui emanate ne: due Sinodi diocesani del 1920 e 1930.
Già nel medioevo la regione era popolata di fiorenti monasteri benedettini, come quelli di S. Andrea in monte Frisingensi del sec. VIII, di S. Vito al monte (Schönberg)

del sec. IX, di Fital (1330) e quello cistercense di Freisdorf del sec. XII. Nel 1221, vivente s. Francesco, fu fondato sull'Anger un convento francescano, trasferito poi in città; l'edificio fu in seguito ceduto alle Clarisse. Nel 1281 fu fondato il primo monastero di Agostiniani. Nel sec. XVI vennero nella regione i Gesuiti; nel 700 i Cappuccini, i Carmelitani, i Teatini. All'inizio dell'800 i Gerolimini e gli Oratoriani. Degli Ordini femminili, alle Clarisse fecero seguito le Servite, le Salesiane, le Elisabetine, le Dame Inglesi. Dopo la secolarizzazione del 1803, che vide per un certo tempo la rovina di tutte queste istituzioni, le vecchie case religiose, alle quali se ne aggiunsero molte altre, rifornirono rigogliosamente.
L'Università di M. sorse per opera del re Lodovico I nel 1826, il quale vi trasferì l'Università di Lodovico Massimiliano, che fino allora risiedeva a Landshut. Questo trasferimento non ebbe solo il valore di un trasloco, ma significò una rifusione dello spirito dell'Università che fu sottratta all'indirizzo monteglesiano illuminista tendente ad escludere ogni interferenza dell'autorità religiosa nell'insegnamento universitario. Sulle orme di J. M. Sailer si sviluppò intorno all'Università di M. un attivo circolo di rinnovamento cattolico degli studi e della vita sociale in Germania. Esso si collega con i nomi di Görres, J. A. Möhler, F. von Baader, Phillips, Allioli, Ringseis, Döllinger, von Moy e Lassaux. Dopo il 1848 entrarono nell'Università correnti meno propense per il cattolicesimo. Nelle discussioni ca. il Concilio Vaticano, l'Università si tenne dalla parte di Döllinger; tuttavia la Facoltà teologica cattolica conta anche nella seconda metà del sec. XIX non pochi nomi illustri, fra i quali i professori G. von Hertling, Kl. Baeumker, H. Grauert, O. Bardenhewer, A. Knöpfler, W. Thalhofer, J. Bach, e altri.
Per l'arte, V. BAVIERA, III. Arte sacra; GERMANIA,