A 7 anni si trasferì col padre a Lione, e, sotto la guida di esperti maestri, fece grandissimi progressi nella conoscenza delle lingue e delle scienze; sicché era in grado di sostenere pubblicamente tesi filosofiche e scientifiche. Fu perciò detta «la dottoressa» e «il prodigio del suo secolo». Passata ad Avignone, entrò nel monastero domenicano di S. Prassede (15 sett. 1608) ed emise i voti il 20 giugno 1610; fu maestra delle novizie, sottoprirono e tre volte priora (1636-39; 1642-45; 1648-51), dando esempio di rare virtù.
Principali scritti: Traité de la vie spirituelle par st Vincent Ferrier... avec des remarques et annotations... (Lione 1617, Parigi 1619); Exercices spirituels sur l'éternité (Avignone 1637; trad. inglese, Nuova York-Cincinnati 1945). Il domenicano M.-J. Rousset pubblicò una nuova ed. degli scritti di M. alla fine del sec. XIX.