MORELLI, DOMENICO. - Pittore, n. a Napoli l'8 luglio 1823, m. ivi il 13 ag. 1901. Allievo all'Accademia napoletana di Costanzo Angelini e Camillo Guerra, fu da loro instradato verso i principi del neoclassicismo e del purismo, da lui presto abbandonati con assidua ricerca veristica.
I suoi dipinti più antichi riflettono i modi propri della pittura romantica, ma dopo aver ottenuto il pensionato a Roma ( 1848 ) e aver compiuti numerosi viaggi in Italia, specie a Venezia e Firenze, e dopo avere anche soggiornato a Parigi ove, pur senza comprenderlo, intese il valore della nuova pittura degli impressionisti, avolse una intensissima azione per diffondere il gusto naturalista, nella stessa Napoli, già da tempo seguite da artisti anche più anziani di lui, quali G. Gigante, F. e G. Palizzi. Ciò specie negli anni fra il 1860 e il 1880 , durante i quali Napoli ebbeuna funzioneveramente preminente nel campo della cultura artistica italiana. Considerato ai suoi tempi quale il maggiore pittore della penisola, più tardi osteggiato dalla critica, oggi gradualmente si va riconoscendo al M. il posto, invero notevolissimo, da lui occupato nel campo dell'arte ottocentesca italiana. Postosi a capo della rivolta antioceadcmica, intensamente praticò "lo studio del vero" che molte volte si risolse in lui nella ricerca di verosimiglianza realistiche introdotte anche nella sua pittura sacra.
Numerosi sono infatti i suoi quadri ispirati a soggetti sacri : del periodo primo della sua attività è una Madonna col Bambino in braccio; del tempo del suo soggiorno romano verso il 1848-50: I martiri cristiani davanti al rago e i Martiri portati al cielo. Del suo periodo di maggiore intense attività l'affresco con l'Assunta nella cappella del Palazzo Reale di Napoli. Negli ultimi anni di vita, quando la sua pittura ormai sciolta da qualsiasi legame tradizionale o imitativo tendeva solo ad una veloce resa realistica dei ferii, appartengono anche numerose composizioni di soggetto biblico talvolta solo abbozzate, altre, portate a compimento in grandi quadri, quali il Cristo nel Deserto della Galleria d'arte moderna di Roma o il Cristo imbalsamato della stessa raccolta.
