MORICCA, UMBERTO

MORICCA, UMBERTO. - Professore di lingua e letteratura latina; discendente da nobile famiglia di Tropea, n. a Filandari (Catanzaro) il 28 marzo 1888, m. a Nettuno il 24 luglio 1948.

Dopo aver insegnato nei licei romani ed aver conseguito la libera docenza nell'Università di Roma (1920), ebbe nel 1931 l'incarico della sua disciplina nell'Università di Cagliari. Vinse il concorso bandito nel 1932 dall'Università di Malta (La Valletta), ma dopo soli tre anni a causa delle contingenze politiche dovette rassegnare le dimissioni. Rientrato in patria fu nominato Provveditore agli Studi e Ispettore Superiore.

Opere. La sua copiosissima produzione comprende, oltre ai commenti scolastici e alla collaborazione a vari periodici, traduzioni e opere originali. Traduzioni: dal greco: I Ricordi di Marco Aurelio, le Lettere di S. Ignazio e S. Policarpo; dal latino: Cicerone, la Repubblica e le Leggi; Minucio Felice. L'Ottavio: Boezio, La consolazione della filosofia; Lattanzio, La morte dei persecutori; tutto Orazio in versi; l'Eneide di Virgilio, pure in versi; l'edizione critica delle Tragedie di Seneca, 3 voll., Torino 1947 e dei Dialoghi di S. Gregorio (Fonti per la Storia d'Italia, 57, Roma 1924). Opere originali: S. Girolamo, 2 voll., Milano 1922; S. Agostino, Torino 1930; Storia della letteratura latina, 3 voll., Torino 1934, ricca di ben vagliata informazione. La sua produzione è improntata a uno spirito profondamente cristiano, senza ostentazione, ma senza reticenze.

Bibl.: A. Vaccari, Il marchese prof. Umberto Morica, in Cir. Catt., 1948, III, pp. 623-24.