MORLACCHI, FRANCESCO. - Musicista, n. a Perugia il 14 giugno 1784, m. a Innsbruck il 28 ott. 1841. Studiò nella sua città natale, si perfezionò a Loreto con lo Zingarelli e a Bologna col p. Mattei.
Esordì con varie composizioni sacre. Datosi al teatro, scrisse alcune opere che ebbero lusinghiero successo. Nel 1810 fu chiamato alla corte di Dresda maestro di cappella e direttore dell'Opera italiana, ispirandosi ai grandi classici tedeschi. Scrisse gli oratori: La Passione (Dresda, 1812), Isacco (ivi 1817), La morte di Abele (ivi 1821), dieci messe, fra le quali una di Requiem per il Re di Sassonia, mottetti, salmi ed altri pezzi sacri, nonché sonate per organo e musica da camera. Pio VII lo decorò dell'Ordine della Milizia aurata e del titolo di conte palatino.
BIBLI. A. Mezzanotte, Elogio funebre di M. F., Perugia 1842; G. B. Rossi Scotti, Memorie storiche del maestro M. F., ivi 1860; O. Chilesotti, I nostri maestri del passato, Milano 1882, p. 173 sgg.; E. Magni Duffocq, F. M., in Bollettino bibliografico musicale, 1930, pp. 5-25. Silverio Mattei