MONTE, PHILIPPE de. - Polifonista fiammingo, n. a Malines nel 1521 e m. a Praga nell'estate del 1603. Fu prima a Napoli, Roma, Anversa, Genova, e finalmente il 1° maggio 1568 si recò a Vienna, direttore della Cappella imperiale.
A 79 anni (nel 1600) pubblicò la sua ultima raccolta (VII) di mottetti a 5 voci e ad 80 anni collaborava ancora, con un madrigale, Il verno, ad una raccolta di vari autori (I diporti della villa, Venezia 1601). Nella vasta sua opera, oltre i madrigali, emergono i mottetti e le messe, animati dagli sforzi diretti a salvare la languente polifonia in un periodo di transizione tra l'antica scuola polifonica belga e la nuova monodica italiana, tra le quali egli è come un felice collegamento. Tra le messe, armoniose e vigorose, di uno stile elevato e ricco, sono degne di particolare menzione quelle intitolate Emitte Domine, Si ambulavero, Quomodo dilexi, Ad modum, Benedictis et. II de M. fu assai stimato dai contemporanei e dai posteri. Molti suoi libri di mottetti e messe furono stampati, lui vivente, a Venezia, Roma, Anversa, ecc. Molte opere restano ancora inedite nelle principali biblioteche d'Europa. Nuove ristampe di sue composizioni isolate si trovano in raccolte recenti.
ivi 1921; J. van Nuffel, Ph. de M., in Proceedings of the Mat. Assoc., Session 57 (1931); Cg. van den Borren, Ch. de M., in Revue musicale, 1934. Luisa Cervelli