NICARAGUA

NICARAGUA. -

I. GIOGRA-FIA

È lo Stato più esteso (148 mila kmq.), ma meno densamente abitato (1, 2 milioni di ab.; 7,8 per kmq.) dell'America istmica.

Il territorio, compreso fra Honduras e Costa Rica, è diviso in due parti disuguali dal lungo solco tettonico in cui trovano posto i due grandi Laghi di Managuá (1134 kmq.) e N. (8400 kmq.): ad E. è un altopiano declinante con lento pendio sulla costa paludosa e deserta; ad O. una stretta cimosa di montagne e di pianure, nella quale si addensa la popolazione. Nel punto più angusto, fra il Lago N. ed il Pacifico, i due versanti del diaframma montuoso (vulcanico) che attraversa il paese (con direzione NO-SE) sono divisi da una soglia alta appena 51 m.: vi sarebbe relativamente facile costruire un nuovo canale interoceanico, al quale del resto fu pensato più volte. Il clima è tropicale, caldo, uniforme, con copiose precipitazioni; le differenze di altitudine inducono, tuttavia, sensibili diversità locali. Le umide regioni orientali sono rivestite di folte foreste (ca. 1/3 della superficie totale), ricche di legni pregiati (mogano, cedro, palissandro); le zone lungo il Pacifico fan posto alle colture, fra le quali predominano il caffè, il cacao, il tabacco, la canna da zucchero ed il banano. Dei minerali l'unico sfruttato è l'oro (6-7 mila kg. annui), che figura in testa alle esportazioni. La popolazione è composta per 1/2 da meticci, per 1/3 da amerindi e per 1/10 da negri. I centri principali, tutti sul versante orientale, sono Managua (150 mila ab.), ch'è la capitale, e León (40 mila ab.), ambedue sedi universitarie.

Indipendente dal 1821, il N. è costituito in repubblica, con un presidente e con congresso bicamerale, elettivi ed in carica per 6 anni.

BIBL.: V. Blais, *N.: condizioni naturali ed economiche*, Roma 1927; L. Morden, *A Land of lakes and volcanoes*, in *Nat. geogr. Magaz.*, 86 (1944), pp. 161-92; R. R. Leyton, *Geografia de N.*, Managua 1945. Giuseppe Caraci

II. STORIA

Scoperto da Cristoforo Colombo, nel suo quarto viaggio americano, il 12 nov. 1502 (quando avvistò le coste nicaraguane), il N. cominciò ad attrarre l'attenzione degli Spagnoli solo il 21 genn. quando Gil Gonzales de Avila (o Davila), salpato dall'isola delle Perle, nel golfo di Panamá, approdò sulle coste del N. e ne iniziò una metodica esplorazione. Il 1° giugno 1527 il N. fu organizzato con un proprio governatore.

Gli Spagnoli non avevano occupato la regione costiera abitata dagli indiani Miskito (= Costa dei Mosquito); su di essa gli Inglesi, nel sec. XVII, tentarono alcune occupazioni, ma per l'atteggiamento contrario degli indigeni essi si limitarono a porre l'intera costa sotto il loro pro

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Nicaragua - 1) Confini di Stato; 2) confini di regione; 3) confini di circoscrizione ecclesiastica.

di Sigfrido; la donna stessa cade uccisa da Ildebrando, scudiero di Teodorico, unico superstite, con Attila, dell'immensa strage. Nelle fonti nordiche Crimilde, con il nome di Gudrun, non vendica la

tettorato. Tale situazione si protrasse fino al 1848. Poi nel 1860, con il Trattato di Managua, l'Inghilterra riconobbe la piena ed assoluta sovranità del N. sulla Costa dei Mosquito alla condizione, essenziale, della completa autonomia di queste tribù.

Come nelle altre regioni centro-sud americane, anche nel N. si manifestò la volontà dell'indipendenza, ma il 15 sett. 1821, in seguito all'insurrezione messicana di A. de Iturbide, il N. venne occupato dal generale messicano Filisola e soltanto l'8 apr. 1826 il N. riuscì a liberarsi dalla soggezione messicana e darsi una costituzione effettivamente indipendente.

Da tale anno, la vita interna del N. avrà molti punti di contatto con quella degli altri Stati ispano-americani: sollevazioni interne, dittature, periodi di depressione economica, anni di tranquillità più o meno lunghi. Nella seconda metà del sec. XIX, al fine di far cessare i continui spessore cruenti antagonismi, venne decisa dalla intera popolazione la fondazione di una nuova capitale, Managua, sull'area di un antico insediamento andino, in posizione centrale ed equidistante dai due Oceani; città che in breve corrispose perfettamente all'intento per cui era stata ideata.

Scoppiatà la prima guerra mondiale del 1914-18, gli Stati Uniti, con il Trattato Bryan-Chamorro del 1914, ratificato nel 1916, ottennero dalla Repubblica, contro il versamento di tre milioni di pesos-oro, il diritto esclusivo alla costruzione di un canale interoceanico attraverso il N. (Rio S. Juan-Lago di N.-Brito), l'affitto, per novantanove anni, di alcune isole nicaraguane nel mare delle Antille, il diritto di organizzare una base navale nel golfo di Fonseca. Con tale Trattato praticamente la Repubblica perdette la propria indipendenza divenendo un protettorato nord-americano. Dopo la prima guerra mondiale, eletto nel 1928 a nuovo presidente José Maria Moncada, questi, pur con la permanenza degli armati nord-americani, diede inizio ad un periodo di buon governo: nel dic. 1932 gli Stati Uniti ritirarono le truppe dalla regione mentre nel gen. del successivo anno (1933) il nuovo presidente, J. B. Sacasa, riuscì ad ottenere la cessazione della insurrezione interna, ristabilendo nel paese condizioni di vita meno tese che non nel passato. Scoppiatà la seconda guerra mondiale, Somoza si affiancò agli Stati Uniti dichiarando guerra, nel dic. 1941, alla Germania, Giappone, Italia. Le forniture per i Nord-americani come l'intensificarsi delle coltivazioni e le aumentate richieste di mano d'opera neutralizzarono la crisi agricola tanto che la situazione del N. migliorò rapidamente.

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BIBL.: M. D. Gomez, Histoire de N. Managua 1889; J. S. Zelaya, La revolución de N. y los Estados Unidos, Madrid 1910; V. Blais, N., Roma 1927; N. Naldoni, La guerra di corsa in America, 1915; C. Novarro Lamarca, Apuntes de historia americana, Buenos Aires s. d., Nardo Naldoni

III. Evangelizzazione

Il 3 nov. 1534 fu istituita da Paolo III la diocesi di N. e del León, come suffraganea di Messico: il primo vescovo ne fu Diego Alvarez. Benedetto XIV la fece dipendente da Guatemala. I più valorosi missionari del N. furono i Francescani, che fondarono nel 1575 la provincia di S. Giorgio di N., che alla fine del sec. XVI contava già 12 case. Ai Francescani si aggiunsero poi i Domenicani ed altri Ordini religiosi, che furono espulsi nel 1872. Pio XI 2 dic. 1913 riorganizzò la gerarchia istituendo la provincia ecclesiastica di N., con l'arcivescovo di Managua e due suffraganee, León e Granada, e inoltre il vicariato apostolico di Bluffields. Il 19 dic. 1924 veniva istituita la diocesi di Matagalpa e sottoposta anch'essa a Managua.

La grandissima maggioranza della popolazione è di religione cattolica, che è la religione di Stato, secondo il Concordato del 1861, ratificato nel 1862. La libertà dei culti è riconosciuta. La massa principale della popolazione è formata da meticci, che costituiscono il 50% degli abitanti, che sono ca. 1.500.000. Il vicariato apostolico di Bluffields, eretto con decreto della Congregazione Consistoriale del 2 dic. 1913, comprende anche le isole appartenenti al paese ed è affidato ai Cappuccini della provincia di Catalogna.

Per la letteratura, V. ISPANO-AMERICANA, LETTERATURA.

BIBL.: G. G. Davila, Teatro ecclesiastico de la primitiva Iglesia de las Indias Occidentales, I, Madrid 1649, pp. 233-45; G. de Mendieta, Historia ecclesiastica indiana, Messico 1870, IV, cap. 8; A. Aguilar, Reseña histórica de la diocesi de León de N., León 1927; M. A. Habig, The Franciscan provinces of Spanish North America, in The Americas, I, Washington 1944-45, pp. 332-33.

IV. CONDIZIONE GIURIDICA DELLA CHIESA

L'art. 8 della vigente Costituzione (emanata il 1° nov. 1950) sanziona il principio della separazione della Chiesa dallo Stato, che non riconosce nessuna religione ufficiale.

L'art. 110 garantisce la libertà di coscienza, la manifestazione di ogni credenza e la pratica di tutti i culti, in quanto non si oppongano alla morale, ai buoni costumi e all'ordine pubblico. Si escludono quei culti che sono incompatibili con la vita o con l'integrità fisica della persona umana. Nello stesso articolo si vieta esplicitamente la promulgazione di leggi che favoriscano e limitino culti determinati. Non mancano invece disposizioni di favore, concernenti però tutte le confessioni religiose. L'art. 84, infatti, esenta dalle imposte i luoghi destinati al culto; vieta allo Stato di convertire in altri fini i medesimi e gli oggetti di culto; le chiese, le confessioni e le istituzioni religiose di qualsiasi culto, che godono la personalità giuridica, hanno sui loro beni i medesimi diritti che hanno le persone private.

L'art. 95, trattando dei diritti dei lavoratori, riconosce obbligatorio il riposo settimanale, ma non riconosce le festività religiose cattoliche, compresa la domenica.

Più accentuato è il laicismo nelle disposizioni concernenti la scuola e il matrimonio. Circa la prima, l'art. 100, che riproduce l'art. 88 della Costituzione del 1939, dice che l'educazione primaria è obbligatoria, e quella impartita dallo Stato e dalle corporazioni pubbliche è gratuita e laica. In teoria, secondo una dichiarazione autentica, inserita negli atti ufficiali del Parlamento sotto l'Impero della precedente Costituzione, «L'insegnamento laico non ostacola che i ministri di religione impartiscano le loro dottrine nelle scuole, perché lo Stato non lo proibisce»;

in pratica, tale dichiarazione non ebbe mai efficacia, e con la promulgazione della nuova Costituzione deve ritenersi decaduta. L'insegnamento religioso nelle scuole pubbliche resta ufficialmente abolito; ed è impartito in alcune scuole grazie alla buona volontà di insegnanti ed all'autorizzazione data dal presidente Somozza all'Azione Cattolica della Repubblica nel 1942. Notevole anche, e non senza tristi effetti, è stata l'ingresso statale nelle scuole private cattoliche, numerose fronti, le quali nel sett. del 1949 si sono unite in una federazione nazionale, affiliata a quella internazionale di Bogotà (C.I.E.C.).

La legislazione nicaraguaana ammette il divorzio. Nel giugno 1941, inoltre, fu promulgata una legge che prescrive, con severe penalità, la precedenza dell'atto civile sul matrimonio religioso. La Costituzione, nell'art. 80, stabilisce inoltre per i genitori gli stessi obblighi nei confronti dei figli legittimi e di quelli avuti fuori del matrimonio.

La Costituzione non riconosce infine il carattere religioso ai cimiteri pubblici, nei quali i ministri di tutti i culti possono praticare i rispettivi riti (art. 112).

La Repubblica del N. intrattiene relazioni diplomatiche con la S. Sede, attraverso il Nunzio Apostolico residente a Managua e il ministro plenipotenzario accreditato presso il Sommo Pontefice.