NIEREMBERG, JUAN EUSEBIO. - Gesuita, scrittore ascetico, n. a Madrid nel 1595, m. ivi il 7 apr. 1658.
Sacerdote nel 1623, insegnò parecchi anni umanità, storia naturale ed esegesi; ma si distinse soprattutto quale ricercato direttore spirituale e instancabile scrittore. Delle 73 opere pubblicate su vari argomenti, rimangono ancora vitali nel campo ascetico: Aprecio y estima de la divina gracia (Madrid 1638); Diferencia entre lo temporal y lo eterno (ivi 1640); Hermosura de Dios (ivi 1641), nei quali la dottrina pratica ben sviluppata è alquanto guasta dalla intromissione di rivelazioni e notizie peregrine, accolte per un senso di pia, ma stonata credulità. Lo stesso difetto s'avvera nella Vida de S. Ignacio (ivi 1631; nuova ed. riveduta, ivi 1882), la cui 1ª ed. fu messa all'Indice, donec corrigatur, il 12 dic. 1646, appunto per le pie esagerazioni e incredibili narrazioni accoltevi; il che si avvera anche nella raccolta: Varones ilustres de la Compañía de Jesús (4 voll., ivi 1643-47; ed. riveduta e proseguita fino al IX vol. da A. de Andrade e J. Cassani, ivi 1736; ristampata nei primi 6 voll. a Bilbao [1887-90]). Le due opere: Curiosa filosofia (Madrid 1630) e Historia natural (ivi 1635) non hanno alcun valore scientifico, e sono piene di amene curiosità, segno delle credulità dei tempi.