Sacerdote nel 1623, insegnò parecchi anni umanità, storia naturale ed esegesi; ma si distinse soprattutto quale ricercato direttore spirituale e instancabile scrittore. Delle 73 opere pubblicate su vari argomenti, rimangono ancora vitali nel campo ascetico: *Aprecio y estima de la divina gracia* (Madrid 1638); *Diferenza entre lo temporal y lo eterno* (ivi 1640); *Hermosura de Dios* (ivi 1641), nei quali la dottrina pratica ben sviluppata è alquanto guasta dalla intromissione di rivelazioni e notizie peregrine, accolte per un senso di pia, ma stonata credulità. Lo stesso difetto s'avvera nella *Vida de S. Ignacio* (ivi 1631; nuova ed. riveduta, ivi 1882), la cui 1° ed. fu messa all'Indice, *dones corrigatur*, il 12 dic. 1646, appunto per le pie esagerazioni e incredibili narrazioni accolte; il che si avvera anche nella raccolta: *Varones ilustres de la Compañía de Jesús* (4 voll., ivi 1643-47; ed. riveduta e proseguita fino al IX vol. da A. de Andrade e J. Cassani, ivi 1736; ristampata nei primi 6 voll. a Bilbao [1887-90]). Le due opere: *Curiosa filosofía* (Madrid 1630) e *Historia natural* (ivi 1635) non hanno alcun valore scientifico, e sono piene di amene curiosità, segno delle credulità dei tempi.
NIEREMBERG, JUAN EUSEBIO
BIBL.: Sommervogel, V. coll. 1725-66; IX. coll. 720-21; A. Astrain, *Hist. de la C. de Y. en la Asistencia de España*, V. Madrid 1916, pp. 96-98, 104-108. Celestino Testore