NEGRI, PAOLA ANTONIA

NEGRI, PAOLA ANTONIA. - Mistica, al secolo Virginia, n. a Castellanza presso Gallarate (Milano) nel 1508, m. a Milano il 4 apr. 1555. Fu tra le prime ammesse da s. Antonio M. Zaccaria nel nuovo Orto delle Angeliche di S. Paolo (1535). Elettra maestra delle novizie fu, per i doni soprannaturali di cui parve fornita, sebbene illetterata, oggetto di ammirazione da parte di personaggi eminenti.

Più volte nel Veneto, a Vicenza, Verona, Padova, Venezia, ovunque esercitò straordinario ascendente che fruttò insigni conversioni e vocazioni religiose. Ciò urtò la suscettibilità politica della Repubblica che, col pretesto di accuse non ben precisate e meno ancora provate, bandì da tutto il territorio veneto i Barnabiti e le Angeliche (1551). La visita apostolica che ne seguì impose a queste la clausura e alla N. la segregazione nel monastero di S. Chiara (1552). Avuta però licenza di ritirarsi presso una famiglia, quando si presentò alle Clarisse per rientrare in monastero, non fu accolta per la debole salute. Ricoverata presso persone devote, vi morì a 47 anni.

Qualunque sia il giudizio definitivo su di lei, la N. resta sempre una delle figure più caratteristiche del movimento religioso della prima metà del '500.

Le Lettere spirituali della devota religiosa angelica P. A. N., milanese. Vita della medesima, per cura di G. B. Fontana (Roma 1576) è opera poco attendibile, perché la vita risente del panegirico, e le lettere sono in gran parte del p. G. Besozzi.

Bibl.: O. Premoli, Storia dei Barnabiti nel Cinquecento, Roma 1913, pp. 46-49; 79-81; 92-99; G. Feyles, Serafino da Fermo, 1914, pp. 31-34. Mario Gaspari