NEGRI, GAETANO. - Storico, n. a Milano l'11 luglio 1838, m. presso Varazze il 31 luglio 1902.
Partecipò alla campagna del 1859 ed alla lotta contro il brigantaggio del Mezzogiorno (1860), poi, lasciata la milizia, entrò nella vita pubblica e fu uno dei maggiori rappresentanti del partito moderato come consigliere comunale (1873), assessore e sindaco di Milano (1884-89). Deputato al Parlamento, entrò nel Senato nel 1890.
Si occupò dei problemi religiosi più in voga al tempo suo, seguendo l'indirizzo segnato dal Renan nelle sue opere e tenuto volentieri anche in Italia da coloro che, abbandonando ogni tradizione confessionale, proclamarono la massima del libero pensiero, pur tenendosi lontani dal settarismo anticlericale. Però le sue opere, che al tempo suo incontrarono favore nei ceti colti, sono ormai antiquate. Si notano, fra quelle di carattere piuttosto filosofico: Segni dei tempi (1892), Rumori mondani (1892), Meditazioni vagabonde (1897) che furono messe all'Indice (decr. 9 sett. 1897). Di carattere più strettamente religioso e storico: Il cristianesimo nella storia (1872), La crisi religiosa (1877), La morale e la religione nella storia (1879), Il Vangelo dell'apostolo Paolo (1882). Ultima opera: L'Imperatore Giuliano l'apostata (1901) che ebbe quattro edizioni. Alcune biografie completano la sua produzione storica.