NEONE, vescovo omeusiano di SELEUCIA. - Era già vescovo nel 359, poiché in quell'anno partecipò al Concilio tenuto nella sua città vescovile.
Accortosi delle mene degli accianii, scrisse insieme con altri vescovi una lettera ai delegati del Concilio di Rimini per metterli in guardia contro il pericolo della dottrina anonima imposta da Costanzo II, ma non fu ascoltato. Nel Sinodo di Costantinopoli (360) fu deposto ed esiliato sotto l'accusa di aver permesso che fosse consacrato nella sua chiesa Anniano, vescovo di Antiochia, e di aver egli stesso consacrato vescovi alcuni decurioni, ignoranti delle S. Scritture e delle leggi ecclesiastiche, e che poi avevano preferito ritornare ai loro uffici civili, per non esser privati dei loro beni. Ignoto è l'anno della sua morte.