NINGUARDA, FELICIANO. - Teologo e vescovo domenicano, n. a Morbegno (Valtellina) nel 1524, m. a Como il 5 genn. 1595. Insegnò a Vienna e fu procuratore dell'arcivescovo di Salisburgo, al Concilio di Trento (1562-63). Qui si segnalò
per la sua prudenza e le sue qualità diplomatiche;
per questo Pio V lo inviò in Germania con l'inca-
rico di visitare vescovi e principi e sollecitare l'at-
tuazione dei decreti conciliari.
Nel 1573 il generale dell'Ordine lo nominò pure
visitatore di tutti i conventi domenicani di Boemia e
di Austria, mentre il Papa estese la sua facoltà di visi-
tatore e riformatore su tutte le case religiose dei men-
dicanti dell'Austria, della Boemia e della Moravia.
Alla sua opera prudente ed energica deve molto la
restaurazione cattolica in quelle regioni. Il 25 febbr.
1577 fu nominato vescovo di Scala presso Amalfi. L'anno
seguente fu inviato nunzio apostolico nella Germania supe-
riore che, per cinque anni (1578-83), percorse dedicandosi
con coraggio e costanza al duro lavoro della riforma. Nel
1583, tornato in Italia, fu nominato vescovo di S. Agata
dei Goti; nel 1586 fu destinato nunzio in Svizzera, nel
1588 veniva trasferito alla sede vescovile di Como.
Le più importanti tra le sue opere sono di teologia
pastorale, e si possono considerare commenti ai decreti
del Concilio di Trento: Manuale parschorum (Ingolstadt
1582); Euchiridion de censuris (ivi 1585); Manuale visita-
torum (Roma 1589; trad. II. Atti della visita pastorale
diocesana di F. N., 1589-93, 2 voll., Como 1892-93).