OCHOZIA (Ioachaz). - Re di Giuda, Ioram (v.) e di Athalia; regnò un anno solo (842 a. C.). Fu tra i pochi membri della famiglia reale scampati dalla deportazione nella tremenda irruzione dei Filistei e Idumei nel territorio di Giuda durante il regno di Ioram (II Par. 21, 16-17). Salito ventidue anni fa, seguì le orme del padre, ispirando la sua politica ad un indirizzo antijahvista, sull'esempio del casato di Achab, al quale era imparentato.
Anche su di lui, come già sul padre, fu nefasta l'influenza della regina Athalia, figlia di Achab re d'Israele. "Anch'egli camminò per la via del casato di Achab, perché sua madre era la sua consigliera a mal fare" (II Par. 22, 3; cf. II Reg. 8, 27). Partecipò insieme con Ioram suo zio, re d'Israele, alla spedizione contro Hazael re di Damasco per la riconquista di Ramoth di Galaad. Ma essendosi recato a Iezrahel per visitare Ioram, rimasto ferito nella battaglia, furono ambedue Iehu (v.), il quale, dopo aver ucciso Ioram, volle disfarsi anche di O., perché figlio della figlia di Achab (II Reg. 8, 28 sgg.). Inseguito e ferito nella salita di Gaver non lungi da Ieblaam (odierno Bel'amah, 2 km. a sud di Genin), O. fu messo a morte per ordine di Iehu presso Mageddo (ibid. 9, 27; in Samaria secondo II Par. 22, 9: la divergenza geografica si può risolvere supponendo che il cronista si sia limitato all'indicazione generica della regione senza specificare, come II Re, il luogo preciso; oppure deve pensare ad errore di copista in una delle due redazioni).
La sua morte ebbe conseguenze disastrose per il regno di Giuda. Rimasta arbitra la crudele regina Athalia, sua madre, fece strage di tutti i discendenti di stirpe reale: dei figli di O. poté essere salvato solo un bambino di un anno, CHIOS (v.), futuro re di Giuda.