OCHOZIA

OCHOZIA. - Re d'Israele, figlio di Achab e di Iezabel, regnò da due anni (853-852 a. C.). Giuda (v.), mantenne con lui i buoni rapporti già avviati da suo padre Achab e si associò all'impresa di una flottiglia di navi che dovevano salpare alla volta di Ophir in cerca di oro; ma le navi si fracassarono nel porto di Asion-gaber (I Reg. 22, 49 sgg.; II Par. 20, 35 sgg.). L'al-leanza con O., «uomo di cattiva condotta», meritò a Iosaphat il rimprovero del profeta Eliezer (II Par. 20, 37). Di fatto O. seguì l'empia condotta del padre, «servì a Baal e lo adorò, provocando lo sdegno del Dio d'Israele» (I Reg. 22, 54).

Rimasto gravemente ferito, per essere precipitato da una finestra del Palazzo reale in Samaria, spedì dei messi a consultare Beelzebub, dio di Accaron. In pena di così flagrante apostasia, Elia (v.) gli predisse la morte. Per tre volte successive O. tentò di avere in mano l'infausto profeta; ma l'oltraggio recato al ministero profetico fu punito tutte le volte con la morte fulminea dei messi del re (I Reg. 1). Ioram (v.). Sotto il suo fugace regno cominciò la rivolta dei Moabiti agli ordini del re Mesa (ibid. 1, 1).

BIBL.: H. Lesêtre, s. V. in DB, IV, col. 1733 sgg.; O. Hellmann, Chronologia libri Regum, Roma 1914, pp. 233-43; A. Pohl, Historia populi Israël inde a divisione regni..., ivi 1933, p. 62; G. Ricciotti, Storia d'Israele, I. Torino 1934, p. 404 sgg.

Gaetano Stano