OCKEGHEM, JOHANNES

OCKEGHEM, JOHANNES. - Polifonista, n. nelle Fiandre ca. il 1430, m. a Tours ca. il 1495. Nel

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(da La revue musicale, 5 [1933], pp. 32-33) OCKEGHEM, JOHANNES - J. O. e i cantori della sua cappella. Minatura del sec. XVI - Parigi, Biblioteca nazionale, ms. franc. 1537, f. 58v.
1443-44 fu corista nella cattedrale di Anversa; nel 1446-48 passò al servizio del duca Carlo di Borbone a Moulins, quale cantore in quella cappella; dal 1454 per più di 40 anni servi, dapprima quale compositore e primo cappellano, poi come maestro di cappella, Carlo VII, Luigi X e Carlo VIII; dal 1459 fino alla morte fu tesoriere dell'abbazia di S. Martino di Tours. Compì lunghi viaggi in Spagna (1474) e nelle Fiandre (1484).

Egli è considerato il fondatore della seconda scuola fiamminga di polifonia (scuola franco-fiamminga) del sec. XV. Della sua vasta produzione artistica la parte più importante fu la musica sacra, che egli, oltre ad aver composto 20 chansons, illustrò in modo mirabile con messe e mottetti. Sulle orme del Riemann si è molto parlato del principio di imitazione quale elemento basilare per la musica di O.; la tecnica imitativa, in verità, fu praticata su vasta scala in tutto il periodo fiammingo fin dal suo sorgere, e trova in O. un valido seguace per il fatto che non ama troncare tutte le voci allo stesso tempo; come temesse il silenzio, egli dà un carattere di melodia « eternamente fluente » alle sue composizioni.

Tra le Messe costruite su un cantus firmus liturgico, sta in primo luogo la Ecce Ancilla Domini (basata sulla antifona Missus est Angelus Gabriel), mentre fra le molte altre elaborate su tema profano primeggiano quelle intitolate (dalle omonime chansons su cui sono costruite) De plus en plus, Fors seulement, L'Homme armé, ecc. Tra i mottetti più famosi, per bellezza artistica ed ispirazione religiosa, sono da notare in special modo le due antifone Alma Redemptoris Mater e Salve Regina, con il mottetto, pure mariano, Intemerata Dei Mater.

Sulla morte di lui composero compianti ed epitaffi gli allievi ed altri (J. Desprez, G. Cretin, ecc.), tutti eloginati le peculiari virtù della sua arte squisita.

BIBL.: M. Brenet, J. de O. maître de la chapelle des rois Charles VII et Louis XI, Parigi 1893: 2e ed., in Musique et musiciens de la vieille France, ivt 1911, pp. 21-82; J. De Marcy, Un musicien Romand: J. de O., Termonde 1895; D. Plamenac, Autour d'O., in La revue musicale, 9 (1928), pp. 26-47; A. Schering, Ein Rätselter O. 'L., in Kretschmar-Festschrift, Berlino 1918; M. Cauchie, Les véritables nom et prénoms d'O. M., in Revue de musicologie, 10 (1926, xvii), pp. 9-10. Luisa Cervelli
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“OCKEGHEM, JOHANNES.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 66. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ockeghem-johannes.