OBRECHT (HOBRECHT), JACOB. - Musicista fiammingo, n. a Utrecht nel 1430 ca., m. a Mantova nel 1505.
Fu prima cantore alla corte di Ercole d'Este a Ferrara; quindi passò a Utrecht, ove fu precettore di Erasmo
di Rotterdam; fu poi a Cambrai nel 1483, quindi a Bruges, poi ad Anversa, e nel 1504 tornò in Italia. O. è uno dei più grandi compositori del suo tempo e la sua musica molto ispirata, ma a volte studiata e ricercata, si distingue per uno stile elevato e per una spiccata tendenza all'imitativo, mentre il contrappunto è trattato severamente. Restano di lui alcune messe, le Misse Obrecht, stampate a Venezia nel 1503 dal Petrucci: Il ne demande, Grecorum, Fortuna desperata, Malheur me bat, Salve diva Parens. Altre messe sono in varie raccolte dell'epoca, in manoscritti della Biblioteca Vaticana, e in quelle di Monaco di Baviera, Milano, Modena e Vienna. Molti suoi mottetti sono sparsi nelle raccolte dello stesso Petrucci e di altri. A cura di S. Wolf nel 1908 ad iniziativa della «Vereinigung voor Nederlandsche Muziekgeschiedenis» è stata pubblicata un'edizione completa della musica dell'O.