PAISIELLO, GIOVANNI. - Musicista, n. a Taranto il 9 ma

il 9 maggio 1740 , m. a Napoli il 5 giugno 1816. Fece i primi studi in patria e li completò poi a Napoli al Conservatorio di S. Onofrio.
ggio 1740, m. a Napoli il 5 giugno 1816. Fece i primi studi in patria e li completò poi a Napoli al Conservatorio di S. Onofrio.
Le sue prime composizioni furono alcune messe, salmi e motetti, notevoli per originalità di forma, cui seguirono alcune opere che ebbero vivo successo non solo a Napoli ma anche in altre città d'Italia e d'Europa. Chiamato a Pietro-burgo da Caterina II vi rimase 8 anni (1776-84), facendovi rappresentare Il barbiere di Siviglia. Nel 1784, nel viaggio di ritorno sostò a Varsavia e a Vienna, accolto entusiasticamente. A Napoli ebbe il posto di maestro di cappella a corte e nel 1802 fu chiamato a Parigi da Napoleone, ma dopo un anno tornò a Napoli maestro di cappella a corte fino alla morte.
Compositore di brio impareggiabile, creatore dell'opera semiseria, il P. scrisse l'oratorio La Passione di Cristo (Varsavia 1784), alcune cantate sacre, ca. trentacinque messe, un Miserere, un Te Deum, sonate, sinfonie, concerti, arie da camera, ecc. nelle quali l'armonia è sempre originale, la strumentazione espressiva e piena di vivace naturalezza.