ORZECHOWSKI (ORICHOVIUS), STANISLAW. -
Sacerdote ed umanista polacco, n. nel 1515, m. nel
1567. O. nacque in una famiglia mista polacco-rutena
e perciò amava chiamarsi « gente Ruthenus natione
Polonus ». A soli 14 anni O. era già canonico a Prze-
mysl. Studiò a Vienna e poi a Wittenberg, dove

Osvizto, diocesi di - Interno del Duomo (1290-1310), Giovanni di Uguccione da O. e Lorenzo Maitani.
subì l'influsso del protestantesimo, e finalmente a Padova e Roma, dove riacquistò le convinzioni cattoliche. Nel 1543 O. ricevette malvolentieri, sotto la pressione del padre, l'ordinazione sacerdotale.
Brillante umanista, ma carattere appassionato e turbolento, entrò nel 1546 in conflitto con l'autorità ecclesiastica a causa della sua polemica contro il celibato del clero. O. sosteneva che il celibato è contro la natura e contro le genuine tradizioni della Chiesa primitiva; appellandosi alla disciplina vigente nella Chiesa orientale (la madre di O. era figlia di un sacerdote ruteno) egli proponeva l'abolizione del celibato obbligatorio, come il migliore rimedio per riformare la vita del clero di allora. Nel 1551 O. si sposò dopo aver rinunciato a tutti i beni ecclesiastici. Da allora fino alla sua morte, malgrado le censure ecclesiastiche inflittegli, difese ostinatamente la legittimità del proprio matrimonio, dedicando a ciò numerosi opuscoli, i quali, scritti con eleganza e abilità, gli guadagnarono molte simpatie, particolarmente tra la nobiltà. Malgrado tutto ciò O. contemporaneamente e con uguale zelo scriveva contro i protestanti, specialmente contro Stancar (1502-74), allora principale propagatore del protestantesimo in Polonia.