ORESTE, PATRIARCA DI GERUSALEMME

ORESTE, patriarca di GERUSALEMME. - Monaco greco, n. probabilmente in Calabria verso la metà del sec. IX, quando già la Sicilia era stata espugnata dagli Arabi ed in conseguenza i monaci greci basiliani di là erano fuggiti nella Calabria. Le circostanze della sua fine non sono chiare: mentre alcuni parlano della sua morte nell'esilio di Babilonia nel 1012, altri, forse con più probabilità, assegnano come data della sua morte il 1005 e come luogo Costantinopoli.

O. scrisse tre biografie greche di monaci calabresi, di Saba il Giuniore, del padre di lui Cristoforo e del suo fratello Macario. Scrisse anche inni, come risulta dal Codice corsiniano 366. Divenuto patriarca greco di Gerusalemme verso il 984, godette della fiducia dell'imperatore greco Basilio II e del califfo al-A'aziz, che aveva preso in moglie una sua sorella. Fu scelto come mediatore di pace fra i Bizantini e gli Arabi ed ebbe successo (1000-1001). A Costantinopoli, dove si trovava in occasione delle trattative di pace, rimase probabilmente alcuni anni, mentre suo fratello Arsenio amministrava il patriarcato di Gerusalemme.

BIBL.: M. Le Quien, Oriens christianus, III, Parigi 1740, pp. 474-82; J. Cozza-Luzi, O. patriarcha Hierosolymitanus de historia et laudibus Sabae et Macarii Siculorum, in Studi e documenti di storia e diritto, 12 (1891), pp. 33-36, 135-68, 312-23; id., O. patriarcha Hierosol. Vita et conversatio sanctorum patrum nostrum Christophori et Macarii, ibid., 13 (1892), pp. 375-400; Krumbacher, pp. 195-98; C. Papadopulos, "Ιστορία τῆς Ἐκκλησίας Ἱεροσολύμων", Gerusalemme-Alessandria 1910, pp. 352-58; Giorgio Hofmann