OREGLIA DI SANTO STEFANO, LUIGI

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OREGLIA DI SANTO STEFANO, LUIGI. - Cardinale, n. a Benevagienna (Mondovì) il 9 luglio 1828, m. a Roma il 7 dic. 1913. Sacerdote nel 1851, stette alla Segreteria di Stato sino al 1863, quando fu inviato internunzio in Olanda. Eletto il 4 maggio 1866 arcivescovo titolare di Damiata, passò nunzio apostolico nel Belgio e di là, nel 1868, fu trasferito nel Portogallo.

Creato cardinale da Pio IX nel Concistoro del 22 dic. 1873, col titolo di S. Anastasia, optò, nel Concistoro del 24 marzo 1884, alla sede suburbicaria di Palestrina, ove restaurò la Cattedrale e varie chiese dei paesi della diocesi. Diventato decano del S. Collegio ebbe il 24 maggio 1889 il vescovato di Porto e S. Rufina e alla morte del Monaco passò alle diocesi di Ostia e Velletri (30 novembre 1896). Fu inoltre prefetto della Congregazione ceremoniale, abate commendatario dei SS. Vincenzo ed Anastasio alle Tre fontane. Camerlengo della S. Romana Chiesa dal 1884, ebbe grande parte nel Conclave del 1903 ed incaricò formalmente il segretario del S. Collegio, mons. R. Merry del Val, di sollecitare il card. Giuseppe Sarto ad accettare il pontificato.

Bibl.: L. Testé, Préface au Conclave, Parigi 1877; anon., Gli elettori del Papa, Roma 1903; A. Pierconti, Da Leone XIII a Pio X, Roma 1904; G. B. Ressia, Il card. L. O. di S. S., Mondovì 1914; E. Soderini, Il pontificato di Leone XIII, I. Milano 1932, p. 445.