OSSIACH. - Abbazia benedettina, in Carinzia, sull'omonimo lago, nella diocesi di Gurk (anticamente Salisburgo), soppressa sotto Giuseppe II nel 1783.
Era l'abbazia benedettina più antica della Carinzia, fondata verso il 1024 dai genitori del patriarca Poppone di Aquileia; fu baluardo di fede e di scienza sacra, anche nei tempi della «Riforma». La chiesa romanica ebbe ricca decorazione barocca di G. F. Fromiller (metà sec. XVIII). Fino al 1848 fu vicino un convento di Benedettine. Celebre l'episodio di Boleslao II, re di Polonia, uccisore di s. Stanislao di Cracovia (1079), il quale, dopo la penitenza pubblica, si ritirò a O., vivendo ancora per nove anni in assoluto silenzio e solitudine; solo in morte (1089) rivelò la sua persona, lasciando al monastero l'anello reale. Fino alla soppressione, a ricordo di questo fatto, i monaci mantennero 12 sordomuti; la lapide sepolcrale del re penitente è un monumento sepolcrale romano.