OSSIRINCO, PAPIRI di. - Antica città egiziana, oggi el-Bahnasà, ove si è rinvenuta una delle raccolte più cospicue di papiri greci, radunata per opera della Egypt exploration fund (ora Society), a cura dei professori P. Bernard Grenfell e Arthur S. Hunt, ambedue del Queens' College di Oxford, e poi proseguita dai loro collaboratori e successori fino al Roberts, al Lobel e alla Wegener.
Se ne iniziò la pubblicazione nel 1898 con un primo volume edito dal Grenfell e dall'Hunt con l'edizione di 6 papiri cristiani, di cui il primo conteneva i Detti di Gesù, il secondo un passo di Matteo, il terzo un passo
(da Egypt exploration fund, the Oryxinehna papyri, edita da B. Grenfell e A. S. Hunt, II, Londra 1899, tav. 2, dopo p. 8)
OSSIRINCO, PAPIRI di - Papiro proveniente da O. (1° metà del sec. IV).
Prologo dell'epistola di s. Paolo ai Romani (I, 1-7).
di Marco, il quarto un frammento teologico, il quinto un frammento cristiano non identificato e il sesto un passo degli Atti di Paolo e Tecla. Importante apparve in modo speciale il primo, del sec. II-III, contenente un primo frammento dei cosiddetti Loghia Iesu, cioè di brevi sentenze a lui attribuite, e raccolte via via da scrittori vari, che attingevano anche ad apocrifi e che si tramandavano i loro testi in modo inorganico; nel vol. IV della medesima raccolta (1904) apparve sotto il n. 654 un altro frammento della medesima opera.
In complesso tutta la raccolta dei p. di O. fino all'ultimo volume finora uscito (XVIII, 1941) contiene ca. un centinaio di papiri che interessano il cristianesimo, cioè ca. un ventesimo di tutta la parte pubblicata; altri ne restano ancora da leggere nella parte che attende le cure degli editori. Notevoli, nella raccolta, tre pergamene: due (XIII, 1594 e VIII, 1076) Tobia (v.), e una (VII, 1010) Esdra (v.), un importante papiro con un frammento del IV Vangelo del sec. III (II, 208; XV, 1781), un testo assai notevole degli Atti (XIII, 1579), uno non meno importante di Ebrei (IV, 657), un frammento di Vangelo apocrifo (X, 1224; cf. 655), degli Atti di Giovanni (VI, 850), un inno cristiano con note musicali (XV, 1786), il Calendario liturgico del 535-36 (XI, 1357) e una pergamena con frammenti della Didache (XV, 1782).