PALESTRINA, DIOCESI di. - Nel Lazio, in provincia di Roma, è una delle sette sedi suburbicarie occupate da un cardinale dell'Ordine dei vescovi. Misura una superficie di 370,06 kmq. con 59.438 ab., ripartiti in 27 parrocchie, con 55 sacerdoti secolari e 50 regolari, 8 congregazioni religiose maschili e 23 femminili; il Seminario minore in P. e quello maggiore ad Anagni, comune a quello delle altre diocesi del basso Lazio (Ann. Pont., 1952, p. 308).
P. è la « Praeneste » dei Romani, ma l'attuale città medievale sorse sugli avanzi del celebre tempio della Fortuna Primigenia, iniziato nel sec. I a. C., alle falde del monte, sui vari ripiani che dalla Cattedrale vanno al Palazzo Barberini. Detti grandiosi avanzi sono stati scoperti soprattutto dai bombardamenti aerei del 1944 e sono in corso i lavori di sistemazione da parte dei Ministeri dei lavori pubblici e della pubblica istruzione.
La predicazione evangelica a P. fu iniziata nell'età precostantiniana. Il Martirologio geronimiano, al 18 ag. ricorda il martire Agapito la cui Passio, anteriore al sec. IX, direbbe nato a Roma e martirizzato a « Praeneste », sotto Aureliano (270-75), per ordine di un re Antioco che deve essere « Flavius Antiochianus » console nel 270. Sembra che non vi sia dubbio sull'autenticità del martire Agapito come pure sul sepolcro di lui, ad un miglio circa da « Praeneste », sul quale sorse la Basilica ove un vescovo « Iucundus » pose una iscrizione metrica attribuita al sec. IV-V (cf. CIL, XIV, 3415). Il Lanzoni segna al secondo posto il nome di « Iucundus » nella serie cronologica dei vescovi di P.; al primo, con data del 314, pone « Secundus » che F. Cristofori e P. Gams chiamano s. Secondino. Nel sec. VIII l'anonimo della Vita di Adriano I nel Libre Pontificalis ricorda una basilica di S. Secondino a P. « ubi eius corpus quiescit ». Così pure l'anonimo della Vita di Leone III fa menzione della chiesa cattedrale di P., dedicata a s. Agapito. Sul colle di S. Quirico di P. esiste una chiesa con cripta, dedicata a s. Quintino,

Al 36° miglio ca. della Via Prenestina fu scoperto, presso Paliano, un cimitero con iscrizioni del sec. V e della seconda metà del VI. Subiaco (v.), come Bellegra (Civitella), Roiate, Affile, Arcinazzo (Ponza), appartenevano una volta alla diocesi di P. Tra i vescovi di P. si ebbero anche coloro che ascesero al pontificato, come Clemente III, Gregorio XI, Niccolò IV, Paolo III, Giulio III e Leone XI. Nel 1298, Bonifacio VIII, a conclusione della lotta con i Colonna, distrusse la città di P. risparmiando unicamente la Cattedrale che il card. L. Portocarrero nel 1706 ridusse alla forma attuale. L'Archivio vescovile di P. non conserva documenti anteriori al 1597: non è impossibile che le antiche carte siano scomparse con la distruzione bonifaciana della città. Tra i santuari della diocesi di P., veneratissimo è quello della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, di forme neoclassiche, restaurato nel 1844, nella cui facciata è un portale del '400, che sicuramente risale al tempo della pretesa venuta miracolosa dell'immagine della Madonna da Scutari (Albania). Detta immagine è il prototipo delle numerose altre della Madonna del Buon Consiglio, sparse dappertutto.
Nel Concistoro del 21 giugno 1948 al cardinale vescovo di P. fu dato un vescovo suffraganeo. La diocesi di P. ha per sede ordinaria d'appello il vicariato di Roma.