PERICOLI, PAOLO

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PERICOLI, Paolo. - Avvocato, pioniere dell'Azione Cattolica, n. a Roma il 14 marzo 1859, invi il 19 genn. 1943. Di nobile famiglia romana, devota alla S. Sede, ancora giovamento si diede all'insegnamento del catechismo e alla diffusione della buona stampa attraverso le biblioteche circolanti dell'Associazione primaria S. Carlo. Nel 1883 fu segretario del primo Circolo universitario cattolico romano. Contemporaneamente lavorava nel Circolo di S. Pietro, ove istituì l'Opera della diffusione dei Vangeli e l'Opera dell'assistenza religiosa e civile dell'Agro romano, e nella Gioventù Cattolica Italiana di cui fu presidente generale dal 1900 al 1922.

Sotto la sua guida si ebbe una fioritura di associazioni (da 200 a 4500) e di attività: un comitato di soccorso per il terremoto calabro-siculo del 1908 e quello della Marsica nel 1914; una raccolta di fondi di assistenza ai soldati, biblioteche di campo, l'assistenza ai cappellani e ai feriti, la sottoscrizione per i profughi di Caporetto e la fondazione dell'Unione Nazionale Reduci durante e dopo la prima guerra mondiale; la fondazione della Federazione Associazioni Sportive Cattoliche Italiane e dell'Associazione Scoutistica Cattolica Italiana, il Congresso Internazionale della Gioventù Cattolica nel 1921. Quando Pio X volle riorganizzare l'Azione Cattolica Italiana lo chiamò a far parte del triumvirato insieme a G. Toniolo e Medolago Albani, con l'incarico speciale di costituire l'Unione Elettorale Cattolica Italiana. Pio XI

lo proclamò benemerito della patria e della religione, della gloria di Dio e della S. Sede... Ritornato presidente del Circolo di S. Pietro, riprese la sua attività bene- fica e la morte lo colse mentre moltiplicava le opere di assi- stenza alla popolazione civile e ai combattenti durante la se- conda guerra mondiale. Oltre l'attività di Azione Cattolica, esercitò l'avvocatura, fu consigliere generale e presidente del Tribunale di I istanza nello Stato della Città del Vati- cano, cameriere d'onore di Spada e Cappa di numero di S. Santità. Per le sue benemerenze fu insignito di numerose e alte onorificenze e decorazioni pontificie, italiane ed estere.

BIBL.: anon., Necrologio, in L'osservatore romano, 21 genn. 1943; anon., Necrologio in Civ. Catt., 1943, 1, pp. 192-93.

Augusto Moreschini