PAGANUZZI, GIOVANNI BATTISTA

PAGANUZZI, GIOVANNI BATTISTA. - Avvocato del foro di Venezia, conte romano, presidente dell'Opera dei congressi, n. a Venezia da nobile famiglia nel 1841, m. ivi il 23 giugno 1923.

Militò fin da giovane nelle opere di Azione Cat-

tolica, e soprattutto nella Società cattolica italiana per la difesa della libertà della Chiesa in Italia, che risale al 1865.

Nel 1868 fu eletto presidente del Circolo della gioventù cattolica intitolato a s. Francesco di Sales. D'intesa con altre opere similari, egli fu tra gli organizzatori del primo Congresso Cattolico, deliberato nel 1871 e adunato a Venezia dal 12 al 16 giugno 1874, per commemorare la vittoria di Lepanto. Come avvocato ebbe larga e meritata fama, specialmente dopo la strenua difesa di clienti qualificati, e si acquistò notevole reputazione di giurista con la sua memoria sul Diritto di nomina alla Sede patriarcale di Venezia. Dal punto di vista politico, il P. fu soldato disciplinato. Accettò la norma dell'astensione dalla vita politica e parlamentare, e propugnò con ogni impegno l'intervento alle lotte amministrative nei comuni e nelle province, riuscendo eletto fino dal 1881 nel consiglio comunale di Venezia e facendo parte poi della lista cattolico-moderata del conte Grimani. Ma la fama del P. è legata principalmente all'Opera dei congressi (v.) e comitati cattolici, della quale fu presidente dal 22 sett. 1889 al 1902, con operosità e zelo esemplari. Egli adottava il concetto di Luigi Windthorst sui congressi generali: le grandi manovre dell'esercito dell'Azione Cattolica, che servono ad unire, ordinare e orientare. Preso dalla eccellenza della organizzazione a lui affidata, il P., carattere ferreo e totalitario, fu quasi sempre riluttante ad ammettere innovazioni sia di forma che di sostanza, per cui molte iniziative anche opportune non trovarono talvolta presso di lui accoglienza benevola. Si aggiunga la tattica errata di alcuni giovani, ansiosi di conquista, che ne aumentò le riluttanze, e fra questi va annoverato d. Murri (v.), il quale gli fu sistematicamente ostile. Fu questa ostilità che lo costrinse a dare definitivamente le dimissioni da presidente dell'Opera e a ritirarsi a vita privata, pur dando il nome alle forme organizzative cattoliche venute dopo, come l'Unione popolare affidata a Giuseppe Toniolo, e persino al Partito popolare italiano, fondato in seguito da d. Luigi Sturzo, aderendo peraltro ad un'ala destra del Partito.

BIBL.: edd.: I discorsi di G. B. P., a cura di F. Olgiati, Milano 1926. Studi: F. Olgiati, La storia dell'A.C.I., 2ª ed., ivi 1922, pp. 100-282; A. Vian, G. B. P., Roma 1949.

Guido Anichini

PAGGI D'ONORE DEL S.mo SACRAMENTO. - È un'associazione che raccoglie i fanciulli come in corte d'onore attorno alla S.ma Eucaristia. Vi possono appartenere i fanciulli di ambo i sessi dei cinque ai quindici anni; loro distintivo, una medaglia da portarsi al collo; come complemento di questo (che è essenziale) i p. possono anche indossare, nelle processioni o altre circostanze solenni, altri distintivi. Per la parte spirituale i p. praticano la visita quotidiana al S.mo Sacramento e la Comunione frequente.

La prima idea dei p. d'o. del S. S. si deve a mons. Giov. Batt. Scalabrini, vescovo di Piacenza, che nel Sinodo diocesano del 1889 formulava il desiderio che i fanciulli fossero chiamati accanto alla S.ma Eucaristia in un luogo destinato solo per loro, presso l'altare. Qualche anno dopo il vescovo diede ufficialmente l'incarico al can. Carlo Molinari di mettere in atto il proposito. Il Molinari fece un primo regolamento e avviò l'Associazione nella sua parrocchia cittadina di S. Eufemia (1ª genn. 1904) con esito felicissimo. Con la benedizione del santo vescovo di Piacenza e del b. Pio X, il sodalizio passò da una parrocchia all'altra della città, si estese alla campagna, nelle altre diocesi e si diffuse all'estero; nel 1908 contava 20.000 p. L'Associazione ebbe il suo centro a Piacenza, dal 1907 il proprio periodico Il giglio eucaristico, l'inno ufficiale e il Manuale dei p. A Roma la prima Associazione sorse non anteriormente al 1905 nella basilica dei SS. Apostoli, ispirandosi alla fondazione di Piacenza. Il cardinale vicario Pietro Respighi la eresse canonicamente; il b. Pio X il primo giugno 1911 elevava questa sede a Primaria, con facoltà di aggregare altri

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PAGNINI, SANTI (SANTE) - Frontespizio delle Iagogae graecae, edite da Jehan de Channey, s.l. 1525. - Esemplare della Biblioteca Vaticana.
(fot. Eur. Cott.)
centri in tutto il mondo, conforme allo Statuto che lo stesso cardinale vicario aveva approvato l'anno precedente; arricchì l'Associazione di indulgenze, estese a tutte quelle che si aggregassero alla Primaria. Con questo atto il centro veniva portato a Roma e il can. Molinari fu tra i primi ad aggregarsi. Dal 1919 essa trovò in Roma un valido appoggio nelle Zelatrici del S.mo Sacramento, che per il loro Statuto si impegnano a promuoverla e dirigerla nelle singole sedi parrocchiali.

BIBL.: L. Paladini, P. d'O. del S. S., in Il monitore ecclesiastico, 63 (1938), pp. 258-65; L'Apostolato della Preghiera, Atti del primo Convegno Toscano, Firenze 1941. Elio Degano
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“PAGANUZZI, GIOVANNI BATTISTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 351. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/paganuzzi-giovanni-battista.