Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Sociologia e politica Sociologi e politici

MURRI, ROMOLO

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MURRI, ROMOLO. - Sacerdote e sociologo, n. a Montesampietrangeli (prov. di Ascoli Piceno, diocesi di Fermo) il 27 ag. 1870, m. a Roma il 12 marzo 1944. Compì gli studi teologici a Roma, dove fu ordinato sacerdote nel 1893. Nello stesso anno si iscrisse alla Facoltà di lettere dell'Università di Roma, dove in un ambiente studentesco, saturo di violente competizioni dottrinali e politiche, iniziò come propagandista la sua attività sociale con fervido ardore. Insieme con G. Salvadori, F. Ermini, F. Crispolti, G. Semeria fondò il Circolo universitario ed una propria rivista Vita nuova, gettando le basi della Federazione universitaria cattolica italiana. Alla Democrazia cristiana (v.) aderì con entusiasmo.

Fondò la rivista Cultura sociale, il cui primo numero apparve il 1° genn. 1898, per esporre le sue idee. Queste si svilupparono ben presto in contrasto con le tendenze conservatrici dell'Opera dei congressi (v.), per cui il M. scagliò contro il dimissionario presidente Paganuzzi un violento articolo sulla Cultura sociale dal titolo Il crollo di Venezia (14 ag. 1902). Enormi furono il rumore, le proteste, le polemiche suscitate da questo scritto. Il Congresso di Bologna nel 1903 portò un notevole successo alla fazione murriana, ma insieme uno strascico di polemiche acerbe. Le disposizioni del nuovo pontefice Pio X sull'Azione Cattolica suscitarono la ribellione di alcuni giovani democristiani e crearono un movimento autonomo: il M. con loro fondò a Bologna la Lega democratica nazionale, che fu condannata da Pio X, il quale nella lettera Pieni l'animo del 28 luglio 1906 proibì ai sacerdoti di iscriversi ad essa. Ormai dal campo politico il contrasto si trasferiva sempre più sul piano religioso. Il M., che già in un discorso tenuto a S. Marino il 25 ag. 1902, aveva esaltato le tendenze religiose di Tyrrel e Loisy, con questo entrava nel vivo delle controversie che si agitavano allora riguardo al modernismo e che lo portarono man mano lontano dalla retta interpretazione del dogma. Questi motivi, oltre all'atteggiamento ribelle a cui si abbandonò, determinarono il pontefice Pio X prima a sospendere a divinis (1907) e più tardi (1909) a scomunicare il M., il quale accentuò la sua campagna contro l'autorità ecclesiastica nella nuova Rivista di cultura, organo della Lega democratica nazionale. Questo movimento andò presto perdendo di estensione e intensità per cessare all'inizio della prima guerra mondiale. Nel 1909 M. fu eletto deputato nel collegio di Montegiorgio, depose l'abito ecclesiastico, contrasse matrimonio civile e svolse attività politica in un partito di estrema sinistra. Divenne poi collaboratore di giornali liberali come Il Corriere della Sera, La Stampa, ecc., ma aveva perduto già ogni influsso sulla vita politica italiana. Rientrò in seno alla Chiesa un anno ca. prima della morte.

Opere: fra i numerosi scritti del M. (oltre un centinaio di volumi ed opuscoli) sono da ricordare: Propositi di parte cattolica (Roma 1899); Battaglie d'oggi (4 voll., ivi 1903-1904); La politica clericale e la democrazia (Milano 1910); Dalla monarchia alla repubblica - Lettere portoghesi (ivi 1910); Della religione, della Chiesa e dello Stato (Roma 1910); La croce e la spada (Genova 1915); Cavour (ivi 1915); Dalla Democrazia cristiana al Partito popolare italiano (Firenze 1920); Lo Stato e i partiti politici in Italia nel dopoguerra (Roma 1921); La conquista ideale dello Stato (Milano 1923); L'ulivo di Santena, note sulla Conciliazione (Roma 1930); Il messaggio cristiano e la storia (ivi 1943); Democrazia cristiana (ivi 1944), opera postuma, interessante per la visione unilaterale del protagonista sul periodo 1894-1907.

Bibliografia9 opere
BIBL.: cf. gli atti dei Congressi cattolici italiani dal 1874 al 1902 (v. Opera dei congressi); T. Veggian, Il movimento sociale cristiano nella seconda metà del sec. XIX, 2ª ed., Vicenza 1902, passim; G. Prezzolini, Il cattolicesimo rosso..., Napoli 1908; F. Olgiati, La storia dell'Azione Cattolica in Italia, 2ª ed., Milano 1922, passim; E. Vercesi, Il Movimento cattolico in Italia, Firenze 1923, passim; E. Soderini, Leone XIII, III, Milano 1932, passim; G. Petrocchi, R. M. e il modernismo, in Il commento, 3 (1946), pp. 101-104; F. Fonzi, I cattolici transigenti italiani dell'ultimo Ottocento, in Convivium, 5 (1949), pp. 955-72; A. Vian, Giambattista Paganuzzi, Roma 1950, passim. Importanti sono inoltre i volumi della Civ. Catt. dal 1900 al 1909.

Filippo Caraffa

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 1534–1535.

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Caraffa, Filippo. “Murri, romolo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1534–1535. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/murri-romolo.

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Caraffa, Filippo. “Murri, romolo.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1534–1535. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/murri-romolo.

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