MOUNIER, EMMANUEL. - Filosofo, n. a Grenoble il 1° apr. 1905, m. a Parigi il 22 marzo 1950. Lasciò gli studi giovanili di medicina per darsi alla filosofia ed a Grenoble fu allievo di J. Chevalier. Nel 1929, a Parigi, lo studio degli scritti di C. Péguy lo orientò verso il dinamismo dell'atti-vità sociale e fondò nell'ott. 1932 la rivista Esprit, per diffondere le sue idee filosofiche e sociali. Nel 1936 lanciò il suo programma (Le manifeste au service du personnalisme, in Esprit, 4 [1936], pp. 1-210), le cui idee trovarono sostenitori in Francia ed all'estero.
M. ha lasciato molti scritti di carattere critico-religioso e filosofico-sociale. Tra i primi: La pensée de Charlemagne (Parigi 1931); L'affrontement chrétien (Neuchâtel 1944); Liberté sous conditions (Parigi 1946); Feu la chrétienté (ivi 1950); in essi fa una disamina del cristianesimo non in termini teologici, ma in termini storico-sociali. Tra i secondi notevoli: Revolution personnaliste et communautaire (ivi 1935; trad. it., Milano 1949); De la propriété capitaliste à la propriété humaine (ivi 1936; trad. it., Brescia 1947); Introduction à l'existentialisme (ivi 1946); Traité du caractère (ivi 1946; trad. it., Alba 1949); Qu'est-ce que le personnalisme (ivi 1947; trad. it., Torino 1948). Del suo pensiero filosofico, noto con il termine «per-
sionalismo», M. formula il seguente giudizio: «il personalismo si distingue rigorosamente dall'individualismo e sottolinea l'inserzione collettiva e cosmica della persona» (A. Lalande, *Vocabulaire technique et critique de la philosophie*, 5a ed., Parigi 1947, p. 738).
MOVIMENTO DEI GRUPPI DI OXFORD:
V. BUCHMANISMO.