MONTANELLI, GIUSEPPE

MONTANELLI, GIUSEPPE. - Uomo politico, n. a Fucecchio il 21 genn. 1813, m. ivi il 17 giugno 1862.
MONTANELLI, GIUSEPPE. - Uomo politico, n. a Fucecchio il 21 genn. 1813, m. ivi il 17 giugno 1862.

In giovinezza anticlericale e razionalista, si « convertì » all'inizio del 1832 alle teorie del Saint-Simon (e fondò anzi in Pisa, a casa sua, una « chiesa » sansimoniana); ritornò al cattolicesimo attraverso il cristianesimo evangelico di Carlo Eynard (1843); fu poi fervido neocuglofo, mostrando d'altronde spiccata simpatia per le idee di riforma del cattolicesimo, propugnate dal gruppo cattolico-liberale toscano; dopo la celebre allocuzione dell'apr. 1848 di Pio IX, dalla persuasione formatasi che il papa non poteva né doveva « ferire nessuno », traeva come conseguenza « l'incompatibilità del potere spirituale con il potere temporale del papa » (lettera del 10 maggio 1848, in U. Mondello, Epistolario di G. M., dal 22 marzo al 29 maggio 1848, in Rassegna storica del Risorgimento, 24 [1937], p. 1337).

Uomo di coraggio, combatté a Curtatone con i volontari universitari pisani (nel 1840 era stato nominato professore di diritto civile e commerciale all'Università di Pisa), rimanendo ferito. Fu fautore di una Costituente nazionale, ove fosse netta separazione dello Stato dalla Chiesa: sul problema della Costituente mutò varie volte opinione, pervenendo, dopo l'abbandono di Roma da parte di Pio IX, a profilare in funzione anti-piemontese una Costituente toscano-romana sotto la presidenza di Leopoldo II; dopo la fuga del granduca fece parte del Governo provvisorio con Guerrazzi e Mazzoni. Il ritorno del granduca lo trovò in missione in Francia, ove rimase in esilio. Tornò dopo quasi un decennio in Italia e votò la decadenza della dinastia lorense. Contrario in un primo tempo al passaggio della Toscana sotto i Savoia, fece parte poi del Parlamento del Regno d'Italia.

Tutte le varie oscillazioni del M. (era stato alla fine, durante l'esilio parigino, « socialista » e « murattista ») sono state un sintomo non di opportunismo, ma di una irrequieta e sensibilissima fisionomia romantica.

BML: cf. delle due ristampe della Introduzione ad alcuni appunti storici sulla rivoluzione d'Italia, la prefazione di V. Mazzoni (Roma 1945) e quella di A. Alberti (Torino 1945); N. Rosselli, Saggi sul Risorgimento, ivi 1946, pp. 87-88; 431 SEG.; A. M. Ghisalberti, G. M. e la Costituente, Firenze 1947 (con bibl. completa); W. Maturi, G. M., in Bollettino storico pisano, 3° serie, 18 (1949), pp. 69-91 (con bibl.); E. Michel, Maestri e scolari dell'Università di Pisa nel Risorgimento nazionale, Firenze 1949, passim. Massimo Petrocchi