PICO, GIOVANNI FRANCESCO, SIGNORE DELLA MIRANDOLA

PICO, GIOVANNI FRANCESCO, signore della MIRANDOLA. - Nipote di Giovanni, n. ca. il 1469 e assassinato, per contese di famiglia, nel 1533. Ammiratore del grande zio, ne scrisse la vita e ne difese il De ente et uno.

Uomo di vasta cultura, non riesce a dominarla; in luogo dell'accordo tra la filosofia e la fede, difende il primato di questa, appoggiandosi alle Hypotyposeis Pyrrhonianae Sesto Empirico (v.) da lui, sembra, per primo utilizzato nel Rinascimento. Opere più importanti: il De rerum praenotione, in difesa della vera profezia contro la falsa; il De studio divinae et humanae philosophiae e l'Examen vanitatis doctrinae gentium et veritatis disciplinae christianae, che insieme con altri scritti formano il II vol. degli Opera omnia nell'ed. di Basilea del 1573 e in quelle successive. Scrisse anche una Vita SAVONAROLA, GIROLAMO (v.). Una curiosità letteraria è il libretto La strega, ispirato alla stravagante letteratura fiorita intorno ai processi contro le streghe, nelle quali egli credeva.

BIBL.: F. Strowski, Montaigne, Parigi 1906, pp. 125-30; A. Corsano, Il pensiero religioso italiano, Bari 1937, pp. 54-64; E. Garin, La Filosofia, Milano 1947, pp. 72-77, 92.
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“PICO, GIOVANNI FRANCESCO, SIGNORE DELLA MIRANDOLA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 815. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pico-giovanni-francesco-signore-della-mirandola.