SESTO EMPIRICO. - Filosofo scettico e medico, vissuto nella seconda metà del sec. II d. C. Appartenne alla scuola dei medici «empirici», onde il suo appellativo. Nulla si sa della sua vita: si congettura che fosse africano dal fatto che Suida elenca alcune delle sue opere sotto il nome di un «S. Libico».
Di S. E. rimangono - perduti i suoi scritti di medicina - tre opere scetticismo (v.) greco, del quale S. rappresenta, dopo Enesidemo e Agrippa, l'ultima fase. Nelle Πυρρώνανα ὑποτυπώσεις è tracciato, come dice il titolo, pirronismo (v.); il I. I contiene una trattazione dei principi concettuali e del metodo della scuola; il II. II e III dogmatismo (v.). Nel cinque libri Πρὸς θνηματικός è svolta diffusamente la stessa polemica contro i «logici», i «fisici», e gli «etici». I sei libri Contro i dotti (a cui nei manoscritti sono uniti i precedenti, sotto il comune titolo di Πρὸς μαθηματικός) sottopongono alla critica scettica tutti i rappresentanti della scienza non propriamente filosofica, matematici, astrologi, grammatici, ecc.
S. E. non è originale, ma espone in forma chiara, sebbene alquanto prolissa, le dottrine dei suoi maestri, e può essere adoperato come fonte, se pure con molta cautela, anche per attingere informazioni sui suoi avversari dogmatici.