SERTILLANGES, ANTONIN-GILBERT. - Filosofo, teologo e oratore sacro domenicano, n. a Clermont-Ferrand il 17 nov. 1863, m. a Sallanches (Haute-Savoie) il 26 luglio 1948.
Entrato fra i Domenicani nel 1883; promosso lettore in teologia (1890) ne iniziò l'insegnamento. Fu segretario di redazione della Revue thomiste, dal 1900 al 1922 insegnò filosofia morale all'Institut catholique e al distinse, fra gli oratori più celebri di Francia. Dal 1918 fu membro dell'Istituto; trascorso l'anno 1923 a Gerusalemme, insegnò (1924-28) morale sociale ed eloquenza ai suoi confratelli, rifugiati in Olanda, indi a quelli del Convento di Saulchoir. Nel 1940 rientrò nel convento di Parigi, dove attese alla predicazione e pubblicazione delle ultime opere, fino alla morte.
Oltre ai numerosi articoli nella Revue de la jeunesse, Revue des jeunes, e in molte altre riviste, sono da ricordare le principali opere: a) filosofiche: Agnosticisme et
anthropomorphisme (Parigi 1908); St Thomas d'Aquin (2 voll., ivi 1910); La philos. morale de st Thomas (ivi 1916); Les grandes thèses de la philos. biomiste (ivi 1928); Le christianisme et les philosophies (2 voll., ivi 1939, 1941; trad. II. Brescia 1948); Lumières et périls du bergsonisme (ivi 1943); L'idée de création et ses retentissements en philos. (ivi 1945). b) teologiche: Les sources de la croyance en Dieu (ivi 1903); Catéchisme des incroyants (ivi 1930; trad. II. Torino 1937); Dieu ou rien (Parigi 1933; trad. II. Torino 1940); L'Eglise (2 voll., Parigi 1917); Le miracle de l'Eglise (ivi 1933); Qu'est-ce que le catholicisme? (ivi 1938); Dieu gouverne (ivi 1942). c) ascetico-morali: Jésus (Parigi 1903); La prière (ivi 1917); La vie intellectuelle (ivi 1921; trad. II. Roma 1925); La vie catholique (2 voll., Parigi 1921; trad. II. Brescia 1938); Notre vie (2 voll., Parigi 1926); Recueillement (ivi 1935; trad. II. Brescia 1944); Affinités (Parigi 1936; trad. II. Brescia 1944); Devoirs (Parigi 1936; trad. II. Brescia 1945); d) oratorie: La politique chrétienne (Parigi 1904); Socialisme et christianisme (ivi 1905); La famille et l'Etat dans l'éducation (ivi 1906); Féminisme et christianisme (ivi 1908; trad. II. Torino 1940); L'Amour chrétien (Parigi 1919; trad. II. Milano 1947); Le Sermon sur la Montagne (Parigi 1916); L'orateur chrétien (ivi 1930; trad. II. Torino 1928). e) estetiche: Un pèlerinage artistique à Florence (Parigi 1895; 1903; Liegi 1931); Art et apologétique (Parigi 1909); La Cathédrale: sa mission spirituelle, son esthétique, son décor, sa vie (Parigi 1922); Prière et musique (ivi 1936).
L'idea fondamentale del S. è che ogni scienza ed ogni attività dev'essere permeata dalla religione. Pur affermando che la Grazia trascende la natura, e la religione la filosofia, egli ritiene che « senza il cristianesimo non ci sarebbe alcuna accettabile filosofia: tutte quelle comparse dopo il Vangelo, per quanto utili se incorporate con quello, non avrebbero da sole giovato alla nostra civiltà » (Le Christianisme et les philosophies, I, proemio). Il Vangelo « come fatto iniziale è estraneo a ogni filosofia » (ibid., p. 8), tuttavia il dogma cristiano « se non enuncia una filosofia, la suppone, però ».
Oltre all'esposizione della filosofia di s. Tommaso, nelle sue tesi e problemi fondamentali, ampliata con apporti nuovi, il S. intese con le sue opere teologico-apologetiche far giungere il messaggio evangelico a tutte le intelligenze contemporanee. Egli ripensò pertanto, con originalità di contenuto e di forma, le soluzioni tradizionali alla luce delle conquiste contemporanee. Al di là dei determinismi verbali e concettuali, intese tradurre la Verità, arricchitasi, per noi, dal contributo dei secoli, « nel vocabolario ideologico e non soltanto verbale usato dai pensatori del nostro tempo ». Questo tentativo di adattamento alle esigenze della mentalità moderna è sembrato talora ad alcuni teologi più rigidamente tradizionali non esente da qualche ombra di relativismo teologico. In realtà il S. aveva orientato la sua attività principalmente verso gli spiriti lontani dalla mentalità scolastica.