**PITHOU, PIERRE. - Giurista, n. a. Troyes il 10 nov. 1539, m. a Nogent-sur-Seine il 10 nov. 1596. Compi gli studi giuridici insieme al fratello François d'Università di Bourges, alla scuola di Cuicico.**
Divenuto avvocato non esercitò a lungo la professione anche perché, essendo calvinista, dovette peregrinarne in varie città. A Sédan fu incaricato dal duca di Bouillon di redigere le consuetudini del suo dominio. Nel 1571 si convertì al cattolicesimo, contemporaneamente ad Enrico IV di Borbone di cui era partigiano. Successivamente fu nominato governatore generale della Camera di giustizia di Guienne dove rimase alcuni anni; tornò poi a Parigi continuandovi le sue indagini giuridiche. Svolse un'efficace azione per l'avvento al trono di Enrico IV e dopo l'entrata del Re a Parigi ebbe l'incarico di procuratore generale al Parlamento provvisoriamante istituito.
Fautore delle idee gallicane, le propugnò nell'opera *Les libertés de l'Eglise gallicane* (Parigi 1594) alla quale attinsero i successivi sostenitori del gallicanesimo. Curò, oltre a quella di molte opere letterarie e storiche (Quintiliano, Petronio, Fedro, Paolo Diacono, Ottone di Frisinga), l'edizione delle *Novellae giustiniane* (Basilea 1574), delle *Leges Wisigothorum* (Parigi 1579), dei *Caroli Magni*, *Ludovici Pii et Caroli Calvi Capitula* (ivi 1588); e, con il fratello François, l'edizione del *Corpus Iuris Canonici*, pubblicata dopo la sua morte (2 voll., ivi 1687).
