PLECHANOV, GEORGI VALENTINOVIČ. - N. nel 1856, m. il 31 maggio 1918, uno dei più importanti teorici del marxismo russo e, in generale, del marxismo internazionale. Narodniki (v.) e uno dei fondatori dell'organizzazione Zemlja i Volja, passò al campo marxista dopo la sua emigrazione in Svizzera e divenne uno dei più zelanti fondatori e propagandisti del marxismo russo: fondò a Ginevra, insieme a P. B. Aksel'rod, L. G. Dejč, Vera S. Zasulic, il «Gruppo Emancipazione del Lavoro».
Negli anni seguenti rivolse la sua attività pubblicistica principalmente contro i Narodniki: Socializm i političeskaja borba (Il socialismo e la lotta politica, 1883); Naši raznošljaja (Le nostre divergenze, 1885); Osnovanie narodničestva v trudach g. Voroncova (Il fondamento del populismo nelle opere del sig. Voroncov, 1896). Per la diffusione del marxismo in Russia ebbe prima importanza lo scritto che egli pubblicò sotto lo pseudonimo di N. Bel'lov: K. voprosu o razvitii monističeskago vzgljada na istoriju (Sulla questione dello sviluppo della concezione monistica della storia, 1895). La sua partecipazione, nel 1889, INTERNAZIONALISMO (v.) gli dette fama mondiale di teorico del marxismo, fama alla quale contribuirono, fra i suoi scritti, soprattutto i Contributi alla storia del materialismo (1896) e Osnovnye problemy marksizma (Le questioni fondamentali del marxismo, 1910). I suoi scritti: O materialističeskom ponimani istorii (Sulla concezione materialistica della storia, 1897) e K voprosu o roli ličnosti v istorii (Della funzione della personalità nella storia, 1898), trattano singoli problemi della teoria del marxismo. Quando sorse in Germania il revisionismo e quando esso si infiltro fra le linee dei marxisti russi, P. fu uno dei più notevoli difensori dell'ortodossia marxista (v. MATERIALISMO STORICO). I suoi articoli riferentisi a tale polemica si trovano raccolti nello scritto: Kritika našich kritikov (Critica dei nostri critici, 1906). Ad essi si aggiunsero più tardi le tre lettere degli anni 1908-10 Bogdanov (v.), pubblicate in uno scritto intitolato Materialismus militans. Dopo la scissione del Partito socialdemocratico russo dei lavoratori in un'ala bolscevica e in una menscevica (v. BOLSCEVISMO; MENSECIVISMO), P. si mise, in sostanza, dalla parte dei men-scevichi, lottando, tuttavia, contro il loro «liquidatorismo». A proposito dei più importanti problemi tattici P. assunse una posizione diversa da quella di Lenin: egli fu per l'alleanza con la borghesia, contro l'insurrezione del 1905, per la guerra contro la Germania; tenne per un errore la rivoluzione di ottobre (perché, a suo parere, la Russia non era ancora matura per il socialismo) astenendosi tuttavia dal lottare contro di essa.
BIML: c. Peres: Sočinenija (Opere), 24 voll., Mosca 1922-1927; edd. in lingua italiana: Le questioni fondamentali del marxismo, Milano 1945; Della funzione della personalità nella storia, Mosca 1946. Stuži: O. Blum, Russische Köpfe, Berlino 1923; B. I. Gover, Pervoj ruskij marxist G. V. P. (Il primo marxista russo G. V. P.), Mosca 1923; T. G. Masaryk, La Russia e l'Europa, II. Roma 1925; E. Lo Gatto, Storia della Russia, II, Firenze 1946.