PRADES, JEAN MARTIN de. - Scrittore anticatolico, n. a Castelsarrazin (diocesi di Montauban) nel 1720, n. a Glogau nel 1782. Recatosi a Parigi per laurearsi in teologia, si mise in contatto con gli enciclopedisti e ne accettò le idee, che inserì nella sua tesi di laurea, discussa il 18 nov. 1751. La novità delle dottrine, non notata dai suoi esaminatori, destò l'attenzione del mondo politico e culturale di Parigi. La Sorbona riprese in esame la tesi e dopo vivaci discussioni, il 27 genn. 1752, ne censurò dieci proposizioni.
Nello stesso mese usciva, nell'Encyclopédie, il lungo articol

Pozzuoli, diocesi di - Il - Macellum e il - Tempio di Serapide s.
o Certitude, steso dal P., che doveva essere l'introduzione al suo Traité sur la vérité de la religion, lasciato, sembra, manoscritto. A breve scadenza seguirono le condanne di alcuni vescovi e di Benedetto XIV. Per sfuggire il carcere, decretatogli dal Parlamento, il P. fuggì in Olanda, dove iniziò la sua Apologie (Amsterdam 1752-53), terminata a Potsdam in casa di Voltaire e completata, sembra, da Diderot. Cattolici, giansenisti e protestanti egregioro prontamente con scritti polemici. Il P. frattanto era entrato nelle grazie di Federico II. Sollecitato da più parti, il 6 apr. 1754 scrisse alla Sorbona e il 27 firmò il testo della sua ritrattazione, la cui sincerità vien posta in dubbio da ciò che si legge nella prefazione, stesa da Federico II, all'ultimo scritto del P.: Abrégé de l'histoire ecclésiastique de Fleury (Berna 1767).
AGOSTINO Amarioli