PSICHARI, ERNEST

PSICHARI, ERNEST. - Scrittore francese, n. il 20 sett. 1883 a Parigi, m. in guerra il 22 ag. 1914 a Rossignol (Belgio), nipote di Ernest Renan. Personalità essenzialmente moderna e profondamente mistica. Spinto dal dolore di una grave delusione ad una vita viziosa, e dal disgusto di questa a un tentativo di suicidio, cercò in una scuola di disciplina l'aiuto a creare in sé quell'ordine interno di cui ancora ignorava il principio primo, ed entrò nell'esercito (1903).

Dal 1909 al 1912 nella solitudine di una lunga missione militare nelle zone desertiche della Mauritania compì quell'itinerario spirituale dall'agnosticismo a Dio narrato nelle sue opere: Les voix qui crient dans le désert (pubblicato nel 1920) e Le voyage du centurion (pubblicato nel 1916). Prima di queste aveva composto: Tereus de soleil et de sommeil (1908), e L'appel des armes (1913).

BIBL.: J. Maritain, Antimoderne, Parigi 1927, passim; J. Calvet, Le renouveau catholique dans la littérature contemporaine, in 1931, passim; W. Beckeren, E. P. in seiner psychologischen Entwickelung, Lipsia 1933; H. Pischari, E. P. mon frère, Parigi 1933; H. Massis, Notre ami P., in 1936; W. Fowlie, E. P. a study in religious conversion, Toronto 1939; A.-M. Goichon, P. d'après des documents inédits, Parigi 1946; J. Peyrade, La maître de grandeur, in 1947; R. Maritain, Les grandes amitiés, Bruges 1949, passim; Ch. Poulet, La sainteté française contemporaine, Convertis, Parigi 1952, p. 113 seg. (con bibl.), Matilde Marzolani