QUINET, EDGAR. - Storico ed uomo politico francese, n. a Bourg-en-Bresse il 17 febbr. 1803, m. a Parigi il 27 marzo 1875. Nel 1839 fu chiamato
ad insegnare letterature straniere all'Accademia di Lione, donde nel 1841 passò alla cattedra di letterature romanze al Collegio di Francia. Sospeso nel 1846 dal Guizot per le sue violente prese di posizione contro i Gesuiti e l'ultramontanismo (Chiesa cattolica) partecipò alla rivoluzione di febbraio e fu deputato alla Costituente ed alla Legislativa; esule dal 1852 a Bruxelles e nella Svizzera francese, tornò a Parigi alla caduta di Napoleone III e sedette nuovamente all'estrema sinistra dell'Assemblea legislativa.
Fin dall'infanzia aveva letto con entusiasmo i capolavori della letteratura italiana ed inglese, soprattutto quelli rinascimentali. Tradusse la Filosofia della storia di Herder, fu in Inghilterra, in Germania, in Grecia ed in Italia, maturandovi un gusto romantico cui diede libero sfogo nel mistero Ahasverus (sulla leggenda dell'Ebreo errante) ed espresse in libri ed articoli acute osservazioni sull'avv

venire d'Europa. Allontanato dall'insegnamento, espresse organicamente le sue idee sulla storia italiana nei due volumi sulle Révolution d'Italie (1848-52), che ebbero notevole influenza sulle successive opere di Giuseppe F
enire d'Europa. Allontanato dall'insegnamento, espresse organicamente le sue idee sulla storia italiana nei due volumi sulle Révolution d'Italie (1848-52), che ebbero notevole influenza sulle successive opere di Giuseppe Ferrari (1858) e di Francesco De Sanctis (1872). Fra le altre opere del suo esilio, Histoire de mes idées; Philosophie de l'histoire de France (1858); La Révolution (1863), continuò a dedicare alcune al nostro paese, France et Italie; La Question Romaine devant l'histoire (1867).
Del Q. sono all'Indice le opere che più risentono del suo spirito violento contro la Chiesa cattolica: Ahasverus (dec. 29 genn. 1835); Le génie des religions (dec. 8 ag. 1844); Allemagne et Italie (dec. 15 apr. 1848); La Révolution (dec. 17 dic. 1866).
La moglie ne pubblicò, postume, in trenta volumi, le opere complete (Parigi 1877-82), e ne compose una biografia in due parti, Avant e Depuis l'exil (ivi 1888-1889).