RADEGONDA, SANTA

RADEGONDA, santa. — È commemorata nel Martirologio romano ed in alcuni codici del Gero-miniano il 13 ag.

Figlia di Bertario re di Turingia, ancora giovinetta fu condotta in Francia come prigioniera di guerra dal remerovingio Clotario e da lui sposata. L'indole brutale del marito rese la vita coniugale molto dura finché, quando questi le uccise il fratello, ottenne la separazione e dal vescovo s. Medardo di Noyon il velo di diaconessa. Peregrinò allora per vari santuari della Gallia ed a Saix apri una casa per poveri ed ammalati al cui servizio si dedicò con carità ed abnegazione. Fondò a Poitiers un monastero nel quale abbracciò la vita monastica secondo la Regola di s. Cesario d'Arles. Dall'imperatore Giustino II ottenne una reliquia della Croce ed allora (569) Venanzio Fortunato compose i due Pange lingua (v.). M. nel 587 e ai suoi funerali fu presente anche s. Gregorio di Tours.

BIBL.: S. Gregorio di Tours, In gloria confessorum, 104; id., Hist. Franc., IX, 11, 40; Acta SS. Augusti, III, Parigi 567, pp. 46-92; Venanzio Fortunato, Vita, in MGH, Script. rer. Me- row., 11, pp. 358-95; R. Aigrin, S. R., Parigi 1918; Marty. Ro- manum, p. 338; J. F. Görres, Die siebenfache Flucht der Ra- degmäis, Friburgo in Br. 1942; Fliche-Martin-Frutaz, V, pp. 346 sq.; 398 sq., 525 sq. Agostino Amore