RIDUZIONI. - Già dall'inizio della colonizzazione spagnola in America entrò in vigore il sistema delle r., in seguito all'istruzione emanata dal Re di Spagna nel 1503, in cui si ordinava che gli indiani nomadi fossero raccolti in villaggi per ridurli così alla civiltà, ad un sistema di vita stabile e al cristianesimo. Ovunque gli spagnoli incontrarono tribù nomadi non unite in una sede fissa, come gli Aztechi nel Messico, gli Incas nel Perù, i Muiscas nella Colombia. Perciò i missionari tentarono di racco

Riduzioni - Tipo di r. Descriptio oppidi Beatae Mariae Virginis a Candelaria, apud Indos Guaranios. Stampa del 1767 - Esemplare della Biblioteca Vaticana. Roberto Ridolfi
Diagramma delle congiure di Spagna del 1570
DIAGRAMMA DELLE CONGIURE DI SPAGNA DEL 1570
Diagramma delle congiure di Spagna del 1570
dotti superflui dell'agricoltura e dell'allevamento del bestiame venivano trasportati al mercato nelle città degli spagnoli per fare le provisioni occorrenti di metalli, sale, ecc., e per poter pagare le contribuzioni, in sé esigue, alla corona. La pianta delle singole r. era uniforme: al centro la piazza principale con la chiesa, la casa dei missionari, la scuola, i laboratori e il magazzino comune. Di là partivano in tutte le direzioni le vie rettilinee lungo di esse erano costruite le case, di cui ogni famiglia era provvista. La religione dominava la vita pubblica come la privata. Funzioni sacre principiavano e conducevano la giornata. I giorni festivi erano celebrati con grande apparato, musica, canti sacri, dopo pranzo rappresentazioni teatrali sacre e profane. Così ogni r. formava una comunità compatta di indiani cristiani diretta dai missionari, con una certa organizzazione teocratica e comunista.
Alcune imperfezioni delle r., come l'esagerata tutela esercitata, spiegabile considerando i tempi e lo stato culturale degli indiani, il formalismo religioso esteriore e quello civile, già nel sec. XVIII furono molto esagerate dai nemici dei Gesuiti e poi riprese nel sec. XIX da scritori protestanti come il Gotthein e il Pfotenhauer. Ad una di qualche difetto, le r. ebbero ottimi risultati nel campo dell'educazione religiosa e morale, sempre posta in prima linea, nel campo della stabilità dei popoli, della colonizzazione e della cultura. Per la Spagna le r., nonostante la relativa indipendenza, non formavano uno stato a parte; ma erano membri dell'Impero coloniale.
Consimili r. furono dai Gesuiti fondate nel corso dei sec. XVII e XVIII presso i Chiquito, Chiriguan e Mojoco nella Bolivia, presso i Mayna sul fiume Marañon e presso gli Otomachio sul fiume Orinoco. Nel Brasile pure si trova il sistema della r. introdotto dai Gesuiti, specialmente nel nord del Maranhão, ove nei secc. XVII e XVIII furono stabilite fiorenti r.
Seguendo l'esempio dei Gesuiti, anche i Cappuccini nel sec. XVIII fondarono r. isolate dall'ambiente estraneo tra i fiumi Orinoco e Caroni nel Venezuela. Verso la fine del secolo esistevano nella regione ca. 30 r. con ca. 25.000 indiani cristiani.
Il sistema delle r. fu parimenti introdotto dai Francescani nella California, dove dal 1769 fino al 1823 avevano fondato 21 stazioni con 30.000 indiani cristiani.
Il sistema delle r. ebbe in certo qual modo un rinascimento nelle missioni africane dei secc. XIX e XX, non però nella forma strettamente isolazionista delle r. gesuitiche. Così nelle missioni dei Padri dello Spirito Santo, sia nell'Africa occidentale che nell'orientale, si sono fondati villaggi cristiani; nell'Africa orientale come ripari e baluardi contro la schiavitù, nell'Occidente contro il prepotente paganesimo e l'influsso stragrande dei capi pagani. Simile fu il sistema dei Gesuiti nel Congo e nella Zambesia. Nel Congo si stabilirono prima le cosiddette «Fermes-Chapelles», stazioni in vicinanza delle dimore degli indigeni come centri di scuole missionarie e di agricoltura con lo scopo di educare la gioventù al lavoro e sottrarre le nascenti comunità cristiane all'influsso e al potere dei capi pagani. Dopo che il governo belga ebbe proibito le «Fermes-Chapelles», le famiglie cristiane si raccolsero di preferenza in villaggi speciali cristiani. Nella missione della Zambesia pure si adoperò il sistema di fondazione di villaggi cristiani.
Con il progresso delle missioni, però, questo sistema fu dappertutto abbandonato a causa delle deficienze e delle difficoltà del sistema stesso, quali le frequenti scissioni nel seno delle tribù, la mancanza di zelo dei cristiani per la conversione del popolo, e i sospetti più o meno giustificati da parte dei capi e delle autorità coloniali.
1918: Z. Engelhardt, Missions and Missionaries in California, 4 voll., S. Francisco 1908-15; E. Engel, Die Missionsmethode der Missionare von Heiligen Geist auf dem afrikanischen Festland, Knechtsteden 1932; I. De Pierpont, Les Fermes-Chapelles au point de vue économique et civilisateur, in Bulletin de la Société belge d'études coloniales, maggio 1912; C. Lucon, La république communiste chrétienne des Guaranis, Paris 1949 (con bibl.), Giovanni Rommerskirchen