ROCCE

ROCCE. - Sono così denominati gli aggregati di uno o più minerali, facenti parte della litosfera come unità geologiche indipendenti.

Possono originarsi o dalla consolidazione di masse fisse naturali dette magmi (r. eruttive o ignee) o dal deposito di materiali in sospensione o in soluzione (r. sedimentarie) o per trasformazione di r. eruttive o sedimentarie (r. metamorfiche).

Le r. eruttive si distinguono, in base alle condizioni di giacitura e di formazione, in r. intrusive (plutoniche, abissali), in r. ipoabissali, nella maggior parte filoniane, e in r. vulcaniche o effusive. Le più moderne classificazioni delle r. eruttive, dovute a A. Johannsen, E. Tröger, P. Niggli, C. Andreatta, sono basate sul criterio quantitativo della percentuale dei minerali tipici presenti.

Le r. sedimentarie possono formarsi per deposito di frammenti di r. preesistenti o per deposito di sostanze disciolte o per accumulo di resti inorganici di organismi; si hanno così le r. clastiche o di origine meccanica, le r. di origine chimica e le r. organogene.

Il complesso delle azioni che determinano la frammazione meccanica delle r. e le trasformazioni chimiche da cui prendono origine le soluzioni o le sospensioni colloidali prende il nome di alterazione: essa è dovuta in gran parte agli agenti atmosferici, ma in molti casi i materiali che sono destinati a formare le r. sedimentarie possono formarsi anche per azioni endogene.

Le r. metamorfiche, dette anche scisti cristallini a causa del motivo strutturale prevalente, rappresentano il prodotto della trasformazione e ricristallizzazione, con eventuale cambiamento di fase di materiale eruttivo (ortosisti) o sedimentario (parasisti) per mutate condizioni chimico-fisiche. Concorrono alla trasformazione la temperatura, la pressione, le azioni meccaniche.

In stretta relazione al processo genetico le r. presentano strutture caratteristiche. Così le r. intrusive presentano per lo più struttura granulare; le r. effusive possono presentare struttura porfirica oppure vetrosa; le r. sedimentarie strutture classica, granulare, saccaroidale, cercerezzionate. Le r. metamorfiche offrono una grande varietà di strutture, includendo in questo termine anche il significato di tessitura: tipica la granoblastica e le strutture parallele a elementi orientati delle r. metamorfiche per metamorfismo dinamico o tettoniti.

BIBL.: W. Eitel, Grundlagen der Physikalisch-chemischen Petrographie, Berlino 1923; U. Grubenmann - P. Niggli, Die Geisenmetamorphe, ivi 1924; H. Rosenbusch - E. A. Wülfarth, Mikroskopische Physiographie der Mineralien und Gesteine, Stockholm 1930; R. A. Daly, Igneous rocks and the depths of the earth.

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scovo, se presente a Roma, dal papa stesso (Caereum. episc., I. I, cap. 1, n. 2.). Nel medioevo, fino al sec. XIII, il r. era una tunica senza ornamenti scendente fino ai talloni e legato alla cintura; dal sec. XIV e XV s'incominciò ad accorciarlo per arrivare nei sec. XVI-XVII fin sopra le ginocchia omettendo la cintura, nel sec. XVIII poi arrivò a coprire appena le anche ma era riccamente guarito di merletti o pieghettato. Il nome « r. » occorre già a Roma nel sec. XIV.

BIBL.: I. Braun, Handbuch der Paramentik, Friburgo 1912, pp. 201-203; M. Righetti, Man. di stor. liturg., vol. I, 2a ed., Milano 1950, pp. 498-99.